Ok di Sorgi al Cirsu poco prima dell’arresto

18 Ottobre 2014

Il polo tecnologico potrà operare grazie all’atto del dirigente regionale firmato l’ultimo giorno di lavoro

GIULIANOVA. La Regione rinnova l'Aia (autorizzazione integrata ambientale) al Cirsu, il consorzio per i rifiuti avrà tempo fino all'agosto del 2015 per avviare la gestione operativa della discarica di Grasciano.

A firmare il provvedimento, datato 29 settembre e pubblicato un paio di giorni fa sul Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo, è stato il dirigente Antonio Sorgi, arrestato il 30 settembre nell'ambito di un'indagine sull'appalto del cimitero di Francavilla al Mare. Insomma è il superdirigente regionale, 55 anni di Giulianova, ad aver concesso al Cirsu il rinnovo dell'Aia poche ore prima di essere ristretto agli arresti domiciliari: una proroga che costituisce una vera boccata d'aria fresca per il consorzio, oppresso da un'imminente sentenza che dovrà decidere sul proprio fallimento, a causa del mancato pagamento di un debito di 2.250.000 euro nei confronti della Deco, e dalle sentenze del Consiglio di Stato che hanno ripetutamente rilevato irregolarità nell'affidamento dei lavori per la costituzione della nuova discarica di Grasciano.

Grazie alla proroga dell'Aia, il Cirsu potrà continuare ad operare nel polo tecnologico e svolgere le necessarie azioni per il trattamento e lo stoccaggio dei rifiuti, conferiti sia dai Comuni soci che da altri centri della regione. Nel provvedimento firmato da Sorgi si legge che il Cirsu, entro il 4 agosto del 2015, «deve avviare la gestione operativa della discarica conformemente agli elaborati progettuali approvati con Aia n. 4/10 del 4.08.2010», nonché rispettare tutte le condizioni e prescrizioni previste dall'autorizzazione. Infine la Regione invita l'Arta di Teramo a far pervenire al servizio di gestione rifiuti della Regione, entro il mese di dicembre, una relazione sullo stato del polo di Grasciano.

Sandro Petrongolo

©RIPRODUZIONE RISERVATA