Oltre 80 associazioni iscritte agli Stati generali

20 Ottobre 2016

Buona adesione all’iniziativa (che continua oggi) dell’assessore Chiarini Brucchi inaugura l’Ipogeo: «Percorso lungo e difficile, ma questo spazio è bello»

TERAMO. L'Ipogeo di piazza Garibaldi entra sulla scena cittadina con gli Stati generali della cultura. La sala espositiva sotterranea, dopo anni di lavori e polemiche che ne hanno scandito l'allestimento, ha fatto da cornice ieri mattina alla prima delle quattro giornate di confronto e dibattito organizzate dal Comune su impulso dell'assessore Marco Chiarini.

Per l'inaugurazione dello spazio, che ancora deve trovare una sua vocazione definitiva, il sindaco Maurizio Brucchi ha scelto uno stile "minimal". Niente fascia tricolore sul petto, né forbici e nastro da tagliare come vorrebbe la liturgia canonica delle inaugurazioni. Il primo cittadino si presenta sulla pedana, non il palco, a conferma della linea minimalista adottata per l'occasione, davanti alla platea dei rappresentanti delle oltre ottanta associazioni iscritte all'evento, sottolineando la particolarità della struttura «che ha fatto discutere fin dal primo giorno della sua realizzazione». Brucchi chiarisce di non voler rubare la scena agli "attori" della cultura cittadina riuniti nell'Ipogeo, ma non può trattenersi dall'esprimere l'orgoglio per aver creduto fin dall'inizio, quand'era assessore ai lavori pubblici, insieme all'allora collega di giunta Mauro Di Dalmazio e a Gianni Chiodi sindaco, nelle potenzialità della sala espositiva sotterranea. «E' stato un percorso lungo e difficile ma alla fine siamo arrivati», sottolinea, «e ora abbiamo uno spazio nuovo, bello e diverso». Al suo fianco c'è l'assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa, ma il sindaco non dimentica il predecessore di quest'ultimo, Giorgio Di Giovangiacomo, «che tante ore ha passato qui dentro», pure lui presente all'apertura della sala. Il traguardo è stato raggiunto anche grazie al contributo della Fondazione Tercas e la presidente Enrica Salvatore esprime il suo compiacimento nel vedere riunite le associazioni che promuovono la culura in città. «Mi fa piacere che si parli d'idee», osserva, «ne abbiamo bisogno e continueremo a sostenerle». Prima però di lasciare la pedana Brucchi, che ha appena commemorato Giandomenico Di Sante suscitando l'applauso della platea, accenna al proprio futuro. «Quando taglierò il nastro della riqualificazione del castello Della Monica, a meno che qualcuno non decida di mandarmi via», precisa, «concluderò soddisfatto il mio mandato di sindaco».

A illustrare i momenti in cui si articoleranno gli Stati generali è invece Chiarini. «Questo è il mio progetto da assessore», fa notare, «favorire la presa di possesso da parte degli attori culturali della città». Fino al pomeriggio di ieri, dunque, i rappresentanti delle diverse associazioni presenti si sono presentati e confrontati riuniti in piccoli gruppi intorno a tavolini su cui erano sparsi pennarelli, post-it variopinti e fogli bianchi da riempire con appunti e idee. Il risultato dei faccia a faccia, attraverso quello che Chiarini indica come «un metodo scientifico», troveranno concretezza in proposte da elaborare entro domani e che sabato saranno sottoposte all'attenzione delle istituzioni locali e regionali. «Riporteremo quello che è uscito qui», scandisce l'assessore, «per disegnare insieme il futuro culturale della città».

La giornata di ieri, oltre al workshop delle associazioni, ha proposto nel pomeriggio l'inaugurazione dell'installazione "Seed....on" di Marco Appicciafuoco e l'apertura della mostra "Progetti per Teramo" che fino a sabato terrà esposti nei locali dell'Arca proposte progettuali, in parte elaborate dagli studenti della Scuola di architettura e design dell'università di Camerino con sede ad Ascoli e in parte selezionate dall'ordine provinciale degli architetti, per la rigenerazione urbana di spazi e strutture in disuso. Il programma di oggi, invece, sarà dedicato alla scuola e alle attività educative organizzate dal polo museale cittadino.

Gennaro Della Monica

©RIPRODUZIONE RISERVATA