Oltre cento multe in tre mesi al semaforo di Santa Petronilla

Le sanzioni per il passaggio con il rosso cominciano ad arrivare nelle case degli automobilisti Il sindaco preferisce non dare ora i numeri precisi: per gli introiti attende la variazione di bilancio
ROSETO. Sono oltre 100 le multe comminate in soli tre mesi con il T-red, l’apparecchio installato nel semaforo all'incrocio tra la statale 16 e via Santa Petronilla. Il sindaco Mario Nugnes preferisce, per il momento, non rivelare i numeri precisi e gli introiti derivanti da queste sanzioni, e attende la variazione di bilancio.
L'installazione del T-red ha creato tante polemiche e ha diviso la cittadinanza: c'è chi lo ritiene una cosa buona e un sistema che migliora la sicurezza in un incrocio pericoloso, altri invece affermano che è solo un'operazione per fare cassa. Sulle multe e sul T-red interviene il consigliere di opposizione di Fratelli d’Italia, Francesco Di Giuseppe: «In questi giorni stanno arrivando a centinaia di rosetani le prime, salate, sanzioni del semaforo di Santa Petronilla», dice Di Giuseppe, «e le dichiarazioni dell’assessore Angelo Marcone palesano da un lato il disinteresse nei confronti dei cittadini e dall’altro il reale fine del T-red, ovvero una mera operazione di cassa in barba alla sicurezza degli utenti della strada». Di Giuseppe si riferisce alle dichiarazioni di Marcone sul timer contasecondi: secondo il vice sindaco quest’ultimo non garantirebbe la sicurezza degli automobilisti, ma Di Giuseppe ha una visione completamente diversa. «Questi timer», precisa, «si sono dimostrati incredibilmente utili per lo smaltimento del traffico. Migliori tempi di reazione permettono infatti di ridurre le code, portando benefici anche all’ambiente. Inoltre il timer rappresenta un potenziale aiuto in più per la sicurezza degli utenti vulnerabili, cioè pedoni e ciclisti che si preparano ad attraversare la strada. Non a caso a settembre 2021 l’ex ministro Enrico Giovannini ha firmato il decreto per introdurre i countdown semaforici, atteso da 12 anni, che individua le caratteristiche, i requisiti, le modalità e i termini per l’installazione dei dispositivi temporali nei semafori stradali. È assurdo che il nostro Comune non si adegui al più presto a una norma avallata a livello nazionale dall’associazione nazionale dei Comuni italiani e dall’unione delle Province italiane, in coerenza con il regolamento europeo del 2011. Non è», conclude Di Giuseppe, «una questione di opposizione, ma di ascolto e buonsenso amministrativo».
I cittadini hanno lamentato in questi mesi anche la formazione di lunghe file in via Santa Petronilla perché, spesso, il semaforo si bloccava sul rosso, ma ora pare che il problema sia stato risolto con l’arretramento del sensore: quest’ultimo, infatti, era stato installato più avanti del semaforo, e se l’auto si fermava prima non veniva rilevata, determinando il blocco della luce rossa.
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