Opera salva-spiaggia La Regione boccia tutte le osservazioni

Alba, nelle controdeduzioni la conferma dei due pennelli: «No al solo ripascimento, serve una protezione dalle onde»
ALBA ADRIATICA. La Regione boccia tutte le osservazioni al progetto della spiaggia di alimentazione. Come annunciato nei giorni scorsi dal sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis, quindi, si procede verso la realizzazione immediata dell’opera da due milioni di euro per la messa in sicurezza temporanea della costa nord di Alba Adriatica dilaniata da erosione e mareggiate, che prevede un corposo ripascimento da 100mila metri cubi di sabbia e due pennelli perpendicolari insabbiati di contenimento.
Proprio le due opere rigide sono al centro dell’infuocata discussione cittadina. I tecnici regionali, nelle controdeduzioni replicano alle osservazioni congiunte di gran parte delle sigle turistiche albensi e tortoretane: «Non si condivide la realizzazione del solo ripascimento di sabbia in quanto le opere rigide, oltre ad aumentare la vita utile dell’opera, consentono una protezione diretta dal moto ondoso incidente la costa alle strutture retrostanti». Aggiungono rispondendo al parere del Comune: «La funzione dei pennelli è quella di contenere, e non evitare, la perdita del materiale sopraflutto e sottoflutto. È evidente che il materiale posto all’esterno degli stessi pennelli è destinato a disperdersi, alimentando le spiagge limitrofe, proprio in ragione della finalità dell’intervento. In seguito allo smantellamento della spiaggia di alimentazione, non si ravvede alcuna problematica per il litorale sottoflutto a causa dell’intercettamento del materiale sabbioso. I risultati dello studio morfodinamico confermano i benefici degli interventi su tutto il tratto di costa oggetto di interesse, in relazione alla tendenza evolutiva della linea di costa in assenza di interventi». Risposte simili alle altre osservazioni.
La Regione, che garantisce il continuo monitoraggio, boccia anche la proposta di Oba e del comitato anti-erosione di scogli paralleli anziché perpendicolari, in quanto non sorretta da studi. E alla richiesta di terminare i lavori entro il 31 maggio, i tecnici rispondono: «Le tempistiche sono dettate dalle procedure di autorizzazione in corso di espletamento».
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