Opera salva-spiaggia: è arrivata la firma che sblocca i lavori

Il cantiere dovrebbe partire entro marzo e durerà tre mesi I balneatori della zona nord restano nell’incertezza
ALBA ADRIATICA. Spiaggia di alimentazione, c’è la firma. Arriva la notizia tanto attesa dal settore turistico albense, che temeva ritardi nella partenza dei lavori o addirittura che non partissero più. La Ragioneria regionale, con provvedimento dello scorso 1° marzo, ha apposto la firma che sblocca le risorse necessarie ai lavori di rigenerazione naturale della spiaggia nord di Alba Adriatica, ridotta a zero in diversi punti. Dunque, riassumendo: i soldi ci sono, l’aggiudicazione dei lavori pure, la firma della contabilità anche. Ora, dunque, nulla può più fermare il maxi cantiere marittimo che, entro il mese, dovrebbe essere impiantato.
I tempi sono stretti perché, se venissero rispettati i termini di conclusione dei lavori (90 giorni), l’opera di ingegneria marittima sarebbe riconsegnata entro giugno. Il settore turistico auspicava che i lavori partissero molto prima proprio per permettere agli stabilimenti balneari a nord di organizzarsi con i servizi in spiaggia.
L’impresa iberica aggiudicataria dell’appalto ha depositato, per tempo, tutta la documentazione necessaria a regolarizzare appalto e contratto: quindi, ora, può avviare il progetto di recupero e salvaguardia dell’arenile nord senza indugi. Ci sono adesso da concertare alcune cose importanti: l’esecutività dell’opera porterà, probabilmente, i mezzi meccanici a occupare la spiaggia, per cui occorre capire come combinare il necessario movimento di mezzi con gli ombreggi nei tratti interessati. Il Comune di Alba, poi, è in procinto di partire con i lavori da un milione di euro del nuovo asfalto del lungomare e di viale Mazzini ed è ovvio che bisogna evitare che il nuovo manto venga danneggiato, per cui il Comune dovrà verificare se procedere lo stesso con i lavori oppure attendere la conclusione dell’intervento marittimo e poi rifare l’asfalto.
Sono trascorsi circa quattro mesi dall’aggiudicazione della spiaggia di alimentazione. Il 12 novembre scorso, il dirigente amministrativo regionale nella determina di aggiudicazione dei lavori aveva stabilito l’esecuzione in via anticipata e d’urgenza del cantiere, che però non è mai partito. Con il “visto” di ragioneria il cerchio, almeno burocraticamente, si chiude. Il sottosegretario alla presidenza della Regione, Umberto D’Annuntiis, ha spinto durante queste settimane perché la situazione di stallo venisse risolta.
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