Operaio scomparso dal 1° marzo Parlano i compagni di lavoro

8 Aprile 2018

Alfonso Di Agostino è uno stagionale della Salpa, dovrebbe tornare in servizio domani dopo 3 mesi di stop Una collega lo descrive come una persona «socievole, disponibile e sempre con la battuta pronta»

ROSETO. Ha lavorato nello stabilimento Salpa fino al 31 dicembre e, per domani, sarebbe previsto il suo rientro in fabbrica, perché Alfonso Di Agostino, l’operaio italo-venezuelano di 48 anni, scomparso da Roseto il 1° marzo dopo aver preso un autobus per Roma, è un lavoratore stagionale dell’azienda Salpa, nello stabilimento della Rolli. Molti suoi colleghi non lo conoscono (sono tanti i lavoratori della Salpa e si alternano in tre turni) ma c’è un’operaia che lavora nel suo stesso reparto, che descrive Di Agostino come una persona «socievole, disponibile, sempre sorridente, con la battuta pronta, e gran lavoratore». L’operaio è uno dei circa cinquanta italo-venezuelani che risiedono a Roseto, una comunità che nell’ultimo anno ha visto raddoppiare le proprie presenze in Italia, e quindi anche a Roseto, a causa della terribile situazione in Venezuela. Di Agostino abita a Roseto da più di due anni con la sua compagna, ed è perfettamente integrato, secondo il parere della sua collega di lavoro. I carabinieri stanno indagando sul caso ma, al momento, sono poche le informazioni disponibili. L’uomo ha preso un autobus per Roma il °1 marzo, nelle prime ore del mattino, e verso le 13 ha telefonato alla sua compagna assicurandole che sarebbe tornato in serata. Da oltre un mese, però, non si hanno più sue notizie e i familiari si sono rivolti alla trasmissione di Rai Tre, “Chi l’ha visto?”, fornendo alcuni dati per cercare di ritrovarlo il prima possibile. Di sicuro non passa inosservato perché Alfonso Di Agostino è molto alto, 190 centimetri, e al momento della scomparsa indossava una giacca a vento blu, un maglione marrone a rombi, un pantalone bordeaux e scarpe scure: dettagli che forse servono a poco perché, a distanza di 40 giorni, probabilmente non indosserà gli stessi vestiti. Al momento il cellulare risulta spento, ha lasciato a casa le chiavi e il caricabatterie, mentre ha con sé documenti e bancomat. L’ipotesi dell’allontanamento volontario resta la più probabile.
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