Operatori, fragili speranze: «Bel giorno, ma tra un mese?»
PIETRACAMELA. «Oggi è un bel giorno per i Prati, per la provincia e per l’Abruzzo tutto perché la riapertura dell’impianto ha già riportato, da subito, molta gente, seppur al di sotto della media:...
PIETRACAMELA. «Oggi è un bel giorno per i Prati, per la provincia e per l’Abruzzo tutto perché la riapertura dell’impianto ha già riportato, da subito, molta gente, seppur al di sotto della media: una situazione completamente diversa dai giorni scorsi. Godiamoci il momento che sarà purtroppo breve in quanto il 23 settembre, data di chiusura della stazione in assetto estivo, saremo di nuovo al punto di partenza». Sono piene di gioia, ma al tempo stesso di preoccupazione le parole di Antonio Riccioni, operatore turistico dei Prati che osserva soddisfatto il flusso di gente dirigersi al varco della stazione di partenza, ma non può non pensare a cosa accadrà dopo la chiusura della cabinovia. Il suo stato d’animo è quello di altri operatori del posto che hanno risentito in maniera pesante della chiusura delle attrezzature da quasi tre anni, che avevano chiesto di non perdere tutta l’attuale stagione estiva che poteva significare per loro un respiro e che chiedono da anni continuità nella programmazione. Ma tutti ora pensano a soddisfare il ritorno dei turisti in una giornata che fa ben sperare per le prossime. Una riapertura senza intoppi e senza l’annunciata protesta dei residenti di bloccare la cabinovia paventata dall’alpinista Pasquale Iannetti se non fossero stati dati loro gli ingressi gratis per l’impianto. I residenti non si sono presentati al sit-in e Iannetti ha pagato il biglietto come un qualsiasi utente. Riccioni che ne ha acquistati dieci «a sostegno della gestione e come risposta al malcostume di chiedere i biglietti omaggio».(a.d.f.)
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