Operatori sanitari, il Tar conferma le assunzioni

Respinta la richiesta di sospensiva della graduatoria presentata dai lavoratori che hanno perso il posto, ma il tribunale deve ancora pronunciarsi nel merito
TERAMO. I 59 operatori socio sanitari (Oss) in servizio alla Asl per adesso resteranno al loro posto. Il Tar nei giorni scorsi ha infatti respinto la richiesta di sospensiva dell’assunzione a tempo determinato di 55 Oss decisa dalla Asl in sostituzione di quelli assunti dall’agenzia interinale Etjca e impiegati negli ospedali, nella Rsa di Casalena e in altri servizi sanitari. Il ricorso era stato presentato proprio da questi ultimi, rappresentati dall’avvocato Manola Di Pasquale, i quali si sono rivolti al tribunale amministrativo dopo che la stessa Di Pasquale aveva chiesto alla Asl di bloccare l’utilizzo della graduatoria con atto di autotutela. L’azienda sanitaria, però, era andata avanti per la sua strada ed era quindi partito il ricorso amministrativo con richiesta di sospensiva degli atti della Asl. Sospensiva non concessa dal tribunale che però deve adesso pronunciarsi nel merito per la decisione definitiva. Ci sarà quindi un nuovo capitolo di questa guerra fratricida che vede opposti due gruppi di lavoratori. Gli interinali protestano perché loro avevano conseguito la qualifica dopo aver svolto un corso professionale di mille ore, mentre gli altri– quelli assunti in seguito all’avviso pubblico della Asl – hanno preso il loro posto dopo aver seguito un corso di 300 ore. La Regione ha poi revocato la possibilità di accedere al ruolo di operatore socio sanitario con sole 300 ore di corso, anche perché la conferenza Stato-Regioni aveva stabilito che per questo incarico occorre avere superato un corso professionale di almeno mille ore, ma intanto gli interinali che erano in servizio hanno perso il posto. «Dobbiamo ancora conoscere l’ordinanza nel dettaglio», commenta l’avvocato Di Pasquale, «ma credo che la sospensiva sia stata negata a sul presupposto che la Regione ha modificato il provvedimento che consentiva l’assunzione con 300 ora di corso». Il legale dei ricorrenti fa sapere inoltre che si sta valutando la possibilità di impugnare il diniego della sospensiva davanti al Consiglio di stato, sempre in attesa della sentenza di merito del Tar. «In ogni caso», continua l’avvocato Di Pasquale, «chiederemo altar di pronunciarsi con urgenza, giacchè si tratta di posti a tempo determinato e la graduatoria è valida solo per tre anni».
Dal canto loro gli Oss assunti dalla Asl con un percorso formativo di 300 ore avevano già replicato ai loro colleghi che hanno presentato ricorso al Tar: «Abbiamo agito sempre secondo le regole. E’ uno scandalo che sebbene la regolarità della procedura seguita dalla Asl, con corsi riconosciuti dalla Regione, noi ora rischiamo il posto».(cr.te.)
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