Opere anti-erosione ferme al palo I Comuni del Pd contro la Regione

6 Luglio 2021

ALBA ADRIATICA. I comuni costieri guidati dal Partito democratico si ribellano alla Regione per le opere anti-erosione promesse e saltate. Gli amministratori di Alba Adriatica, Roseto e Pineto,...

ALBA ADRIATICA. I comuni costieri guidati dal Partito democratico si ribellano alla Regione per le opere anti-erosione promesse e saltate. Gli amministratori di Alba Adriatica, Roseto e Pineto, insieme ai rappresentanti dell’opposizione consiliare del Pd di Silvi, si sono presentati infatti ieri mattina al fianco di Silvio Paolucci e Dino Pepe, rispettivamente capogruppo e vice del Pd in consiglio regionale, nell’incontro pubblico che si è tenuto in uno stabilimento albense per fare il punto sulle opere saltate nella costa teramana: la spiaggia di alimentazione, il “ripascimentone”, i ripascimenti già rinviati nel 2020 e i lavori sulle scogliere. Proprio in una giornata in cui la forte corrente marina sono tornate a far avanzare l’acqua verso gli ombrelloni nei punti più a rischio.
Di Pepe l’attacco più duro. «Siamo qui perché ad Alba è stato commesso il delitto più grave», ha detto, facendo riferimento all’opera da due milioni di euro della spiaggia di alimentazione, continuando: «Fino a pochi giorni fa la Regione continuava a garantire che lsarebbe stata realizzata entro la stagione estiva, tanto da aver sospeso tutte le opere minori alternative. Ora le località si ritrovano senza sabbia, dopo che già nel 2020 i lavori erano stati rinviati con la scusa del Covid». Ha continuato Pepe: «I rinvii sono dovuti a litigi, confusioni e arroganze nella giunta regionale Marsilio. Una situazione paradossale, con la “Regione che ha bloccato la Regione” con le sue stesse osservazioni, in un pasticcio tra l’assessore al demanio marittimo Nicola Campitelli, il suo collega all’ambiente e alla pesca Emanuele Imprudente e il sottosegretario alle opere pubbliche Umberto D’Annuntiis». Ha aggiunto Paolucci: «Ci chiediamo dove siano finiti i 7 milioni di euro che la Regione ha annunciato per le opere contro l’erosione nella costa abruzzese e che, ricordiamo, per metà sono fondi resi disponibili dal Governo nazionale». Paolucci è poi tornato a lamentare la mancata delibera regionale per il milione di euro di ristori per i balneatori colpiti dalle mareggiate approvati su proposta del Pd e di Pepe.
Poi hanno preso parola i comuni. «In questa sfida è necessaria efficienza e tempestività, qui invece si è preso tutto con leggerezza e poi si è andati sul territorio a scaricare le responsabilità», ha detto Robert Verrocchio, sindaco di Pineto. Mentre Simone Tacchetti, vicesindaco di Roseto, ha aggiunto: «Quest’anno siamo riusciti a effettuare il ridotto ripascimento del 2020 che rischiava di essere cancellato. Ma un intervento da 110mila euro svanisce alla prima mareggiata. È necessario intervenire con la rifioritura delle scogliere promessa». Il vicesindaco di Alba Alessandra Ciccarelli ha invece ricordato che «l’ostacolo più grande incontrato nelle pratiche è stato quello sul punto di prelievo della sabbia per i ripascimenti, che dimostra l’ennesima carenza della politica regionale, che non è riuscita a realizzare un’azione che potesse tutelare sia il comparto turistico che quello della pesca».(l.t.)
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