Opere e libri della Villa, il trasloco fu catalogato come “imprevisto”

ROSETO. Restano le ombre sul trasloco delle opere d’arte e dei volumi, custoditi nella villa comunale fino al luglio 2016, in alcuni luoghi del territorio comunale di Roseto per permettere di...
ROSETO. Restano le ombre sul trasloco delle opere d’arte e dei volumi, custoditi nella villa comunale fino al luglio 2016, in alcuni luoghi del territorio comunale di Roseto per permettere di iniziare i lavori di ristrutturazione dell’edificio. Nonostante le puntualizzazioni di Gaia Di Ilio, che insieme ad altre tre operatrici culturali ha catalogato diversi volumi svolgendo un lavoro egregio, ciò che salta fuori da due determine del 2016 è l'immagine di un trasloco di libri e opere considerato un “imprevisto”.
In un primo momento, secondo la determina 182 del 19 luglio 2016, tutto il materiale avrebbe dovuto essere trasferito nel magazzino comunale di via Fonte dell’Olmo, ovvero l’ex mattatoio, affidando il servizio per 5mila euro alla ditta Emme di Pescara. Nella successiva determina però, la 253 del 6 ottobre 2016, si precisa che «in fase di ultimazione dei lavori di trasloco, è emersa l’esigenza straordinaria di catalogazione e imballaggio sistematico dei testi antichi presenti nei locali e di trasportare gli stessi alla scuola di Montepagano». Per fare ciò è stata impegnata una somma di 6.100 euro che, secondo la determina, erano compresi nel finanziamento di un milione e 140mila euro concesso dalla Protezione civile per i lavori della Villa, e il trasloco dei libri è stato rimodulato sotto la voce “imprevisti”. Ci si è accorti poi che l’ex mattatoio non era una sede idonea e così il materiale è stato trasferito a Montepagano, al Cisia di Mosciano e all’autoporto di Roseto.( l.v.)

