Opere pubbliche, giro di vite: ci saranno scadenze rigorose

23 Marzo 2023

Creato un gruppo di lavoro per il rispetto del cronoprogramma. Castelli: «Bisogna aprire i cantieri» C’è anche un nuovo piano per migliorare le strade, i finanziamenti salgono quasi a un miliardo

TERAMO. La creazione di un gruppo di lavoro per il rispetto del cronoprogramma delle opere pubbliche post-sisma nelle quattro regioni. Questa la principale novità contenuta nelle ordinanze su cui martedì sera la Cabina di coordinamento sisma e la Cabina di coordinamento integrata 2009-2016, presiedute dal commissario straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, presenti le Regioni, i rappresentanti dei sindaci e la Protezione civile, hanno raggiunto l’intesa.
IL PUNTO DI CASTELLI. «Desidero ringraziare tutti i partecipanti alle cabine di coordinamento per il contributo dato e lo spirito collaborativo», dichiara Castelli, «sono stati numerosi i provvedimenti approvati e le risorse messe in campo per l’accelerazione della ricostruzione del Centro Italia. In particolare, gli interventi per le opere pubbliche e le strade dell'Italia centrale, che prevedono un investimento complessivo di 1,6 miliardi, fanno segnare un notevole cambio di passo nel segno della dilatazione e accelerazione dei cantieri. Molto importanti sono anche la delibera per la presentazione delle richieste di contributo di auto- noma sistemazione, per i cittadini percettori del Cas che non erano riusciti a presentare la domanda, e quella per gli allevatori del Centro Italia, che potranno continuare a utilizzare le stalle provvisorie. Quelli che si sono concretizzati nelle Cabine di coordinamento sono tutti interventi nel segno della ricostruzione e della rigenerazione economica. Tutti insieme abbiamo messo un’altra pietra lungo il percorso nel quale, sempre di più, vogliamo passare dalle norme ai cantieri».
LE OPERE PUBBLICHE. Il nuovo cronoprogramma per la progettazione e l’affidamento delle opere pubbliche è stato definito grazie al contributo degli Usr (uffici speciali ricostruzione) regionali. Entro il 30 aprile 2023 i soggetti attuatori devono indicare i responsabili dei procedimenti. Definite anche le scadenze per progettazioni e avvio lavori. Queste stesse disposizioni sono state estese anche ai Piani di ricostruzione pubblica di Abruzzo, Lazio e Umbria e alle opere finanziate dall’Ordinanza 109. Per quanto riguarda le opere del Pnc sisma (il piano nazionale complementare al Pnrr) i soggetti attuatori potranno utilizzare le economie degli interventi, anche derivanti dai ribassi d’asta, per fronteggiare il rincaro delle materie prime e gli imprevisti contemplati dalla legge.
LE STRADE. C’è un nuovo piano per le strade dell'Appennino centrale. L’ordinanza prevede un’azione specifica che porterà a una nuova ricognizione delle criticità della rete stradale interna interregionale, mentre destina ulteriori fondi agli interventi già previsti. Tra i finanziamenti già in essere grazie al Pnc sisma e ulteriori fondi del Mef e 400 milioni di euro della Legge di bilancio, i finanziamenti disponibili salgono a quasi un miliardo di euro. Dopo la ricognizione si giungerà alla definizione di un nuovo Piano di rigenerazione viaria dei territori appenninici che sarà redatto insieme alle Regioni e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
LE STALLE PROVVISORIE. Tra i provvedimenti su cui martedì sera la Cabina di coordinamento ha raggiunto l’intesa, c'è la possibilità per gli allevatori del Centro Italia di mantenere le stalle provvisorie. Gli allevatori interessati potranno presentare all’Usr competente la domanda per l’assegnazione definitiva, con una perizia asseverata che dimostri anche solo di aver messo in sicurezza (e non necessariamente demolito) la stalla precedente.
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