Opere salva-spiaggia, è scontro: «Lavori diversi dal progetto»

Il sindaco chiede risposte alla Regione sull’arenile rigenerato e mangiato dal mare in pochi giorni: «Va aperto un tavolo collaborativo e risolutivo, la realizzazione delle scogliere deve partire da qui»
ALBA ADRIATICA. Antonietta Casciotti ha atteso segnali dalla Regione sulla conclusione dei lavori della spiaggia di alimentazione. Finora nulla. Il prolungato silenzio, il sindaco di Alba Adriatica lo ha rotto ieri mattina, quando ha usato toni perentori per dire che «il progetto eseguito non è coerente con quanto era stato rappresentato in sede di presentazione dell'opera». Le preoccupazioni della prima cittadina risiedono nel fatto che l’opera di ingegneria marittima, almeno dagli elaborati grafici presentati, è in parte diversa da ciò che è stato fatto. Casciotti va oltre la polemica politica e invita la Regione a sedersi attorno a un tavolo per valutare il progetto, i lavori eseguiti, i reali benefici, ciò che è andato e ciò che va fatto. La cabina di monitoraggio che in conferenza di servizi aveva chiesto, a quanto parte, non è stata mai attivata.
I lavori di ricostruzione della costa nord avrebbero dovuto estendersi per 700 metri, avere una profondità diversa da quella attuale, il pennello a nord della Bambinopoli non doveva affiorare, come pure quello posto più a sud, il cui compito avrebbe dovuto essere di contenere la sabbia e sedimentarne di nuova. Della “pancia” che si sarebbe dovuta creare non si vede traccia. «Alba Adriatica, gli operatori, i cittadini, hanno il diritto di sapere come stanno le cose», dice il sindaco, «ho partecipato a una conferenza di servizi e ho espresso parere favorevole a una soluzione definitiva. Vennero mosse controdeduzioni al progetto, ma fummo rassicurati che i benefici si sarebbero visti».
Invece i pennellini sono affiorati, si è generato uno scalone pericoloso che ha obbligato i concessionari a porre il limite di sicurezza e ci sono tratti di arenile che non hanno tratto benefici dai lavori. «Pretendo un tavolo collaborativo e risolutivo perché la città merita risposte», insiste il sindaco che, a questo punto, non sa se l’opera porterà benefici, più danni o nessuno dei due, se ci sarà un ripascimento programmato o meno.
«Pur rispettando le legittime azioni dei comuni confinanti di salvaguardare il proprio litorale, non possiamo più restare a guardare e subire. Alba deve fare i propri interessi e riteniamo che immediatamente debbano essere posizionate le barriere come alcuni comuni hanno ottenuto. Non aspetteremo che il piano che prevede la realizzazione di scogliere parta da Giulianova risalendo fino ad Alba Adriatica che ha pagato fin troppo. Le scogliere devono essere fatte subito partendo da qui perché non sappiamo che stagione invernale sarà e che estate 2023 potremo affrontare. Dobbiamo dare risposte agli operatori turistici e ai cittadini che mi scrivono e pretendono tratti di spiaggia liberi». Casciotti annuncia la presentazione in consiglio comunale di una mozione in cui chiederà a tutti di abbandonare ideologie e appartenenze politiche. Sarà un atto «che non muove dalla volontà di individuare i colpevoli, piuttosto di dare risposte e unità di azione in nome e per conto della nostra città, di chi la abita, la vive e vi opera».
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