Ora c’è paura per i contagi I sindaci: «Si è esagerato»

Costantini di Giulianova: «Impossibile controllare». D’Alberto di Teramo: «Serve prudenza» Romandini di Sant’Egidio chiama i carabinieri: «I locali non rispettano l’orario di chiusura»
TERAMO. Dopo i festeggiamenti, che hanno visto decine di migliaia di persone scendere in piazza e radunarsi nei locali facendo saltare il distanziamento sociale, i sindaci hanno paura. La variante Covid, del resto, stava già colpendo con forza e pericolosamente il Teramano prima della finale degli Europei vinta dall’Italia, tanto da spingere la stragrande maggioranza dei primi cittadini ad annullare le proiezioni pubbliche della partita con i maxi schermi.
«Abbiamo esagerato, speriamo non segua un’impennata dei contagi»: parola di Jwan Costantini, sindaco di Giulianova che, come le altre località costiere teramane affollate di turisti, ha visto la riviera invasa da un serpentone festante. Continua Costantini: «Abbiamo anche annullato la proiezione con il maxi schermo per evitare assembramenti, visti i pericoli della variante Delta, ma era impossibile controllare le diecimila persone che si sono riversate in strada, anche per le pattuglie delle forze dell’ordine, che c’erano». Il primo cittadino giuliese ha parlato anche dell’incidente accaduto nella sua città nella notte degli Europei, con le due diciassettenni montoriesi investite mentre erano in bicicletta: «Ci dispiace per quanto accaduto, faccio i miei auguri di pronta guarigione alle due ragazze. L’incidente non è però riconducibile ai festeggiamenti, che a quell’ora erano già terminati».
Anche il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, che è anche rappresentante dell’Anci dei comuni, è intervenuto all’indomani dei festeggiamenti: «I dati sono in rialzo e i comportamenti che abbiamo visto non sono coerente con il periodo che stiamo vivendo». Quindi l’appello: «Le istituzioni devono mandare un messaggio forte come istituzioni: «Non posso che appellarmi alla prudenza, anche in virtù dei dati Covid in rialzo, con l’Abruzzo in condizione di rischio soprattutto da variante Delta, che potrebbero portare a un nuovo incremento delle misure restrittive, se non arginati icon i nostri comportamenti, che devono essere coerenti con la ripartenza, ma rispettosi di una situazione che non è ancora sicura».
Il sindaco di Sant’Egidio alla Vibrata Elicio Romandini, invece, sottolinea l’impotenza dei primi cittadini nella gestione dei festeggiamenti, ma anche della movida in generale. «Durante la notte di festa ho dovuto chiamare io stesso i carabinieri, sollecitato dalle proteste dei cittadini, per chiedere loro di intervenire in un locale e far rispettare la mia ordinanza sull’orario di chiusura delle attività della movida», dice il primo cittadino santegidiese, continuando: «Non abbiamo concesso il maxi schermo in piazza, ma le proiezioni le hanno organizzate i locali. Siamo stati tolleranti, ma ci sono locali che hanno continuato la festa, anche con la musica, per diverse ore oltre il limite fissato dall’ordinanza per le 23.30. Come facciamo a far rispettare le regole?». Anche Romandini è intervenuto sull’incidente che ha coinvolto due quindicenni nel suo comune: «Siamo increduli per quanto accaduto, non doveva capitare e in quel momento, a partita in corso, c’erano pochi mezzi in giro. Auguro prontissima guarigione ai due ragazzi».(l.t.)
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