Ordinanza per vietare l’accattonaggio molesto

TORTORETO. Tortoreto non vuole vedere chi chiede l’elemosina in maniera molesta per i passanti. E’ forse anche per questo che il sindaco di Tortoreto Alessandra Richi e il comandante della polizia...
TORTORETO. Tortoreto non vuole vedere chi chiede l’elemosina in maniera molesta per i passanti. E’ forse anche per questo che il sindaco di Tortoreto Alessandra Richi e il comandante della polizia municipale Sabrina Polletta nei giorni scorsi hanno firmato l’ordinanza contro l’accattonaggio molesto lungo le strade, ai semafori, nei luoghi pubblici della città e sui bus urbani. La decisione è stata presa a tutela dell’ordine pubblico e del decoro cittadino e permette ai vigili urbani di sanzionare i mendicanti insistenti con multe dai 25 ai 500 euro e obbligarli a sgomberare, obbligo che se non rispettato può determinare l’avvio di un procedimento penale.
Tutto questo però non sembra voler dire che sparirà automaticamente da Tortoreto chi chiede l’elemosina. Anche perché, a leggere il testo dell’ordinanza, la differenza tra accattonaggio “normale” e accattonaggio molesto non sembra così ben definita, ma anzi viene lasciato spazio all’interpretazione del vigile urbano. «L’accattonaggio molesto», si legge nel provvedimento, «è inteso come richiesta insistente e petulante di denaro».
L’ordinanza, qualunque sia il suo effettivo riscontro in termini di miglioramento del decoro urbano, serve comunque a porre un freno ad un fenomeno che sembra in crescita nel territorio negli ultimi anni e che troppo spesso porta introiti a vere e proprie organizzazioni criminose che si servono dei mendicanti sfruttandoli e togliendo loro gran parte del ricavato dall’elemosina.
E poi c’è il timore – anche questo espresso nel provvedimento del Comune – che la richiesta insistente di denaro possa trasformarsi in violenza in caso di diniego. L’ordinanza arriva non a caso alle porte della stagione estiva, anche se non ha limiti di durata: con l’arrivo dei tanti turisti e l’avvio di numerosi eventi anche religiosi ci si aspetta che il fenomeno dell’accattonaggio molesto diventi ancora più evidente, per cui, recita l’ordinanza, «l’esigenza di gestire la sicurezza ed il decoro è maggiormente sentita».
Sindaco e comandante dei vigili hanno anche definito, con un’altra ordinanza, le regole che i proprietari dei cani devono osservare nei luoghi pubblici della città. Tra le novità più rilevanti, il divieto di portare i cani nelle aree verdi adibite al gioco dei bambini, l’obbligo del guinzaglio nelle aree urbane e pubbliche, oltre all’obbligo della museruola per animali di grossa taglia e per quelli a rischio aggressività. Confermato poi l’obbligo per i proprietari di adottare misure adeguate nella custodia e nella conduzione dei cani, compreso l'obbligo di possedere strumenti idonei alla raccolta delle deiezioni canine.
Oltre alle ordinanze, utili soprattutto in vista dell’arrivo dell’estate, l’amministrazione Richi ha già potuto stabilire alcune delle tasse e delle tariffe comunali che per quest’anno resteranno invariate e non subiranno un aumento. Nello specifico, si parla delle aliquote Imu, Tasi e Tari, che il Comune può lasciare come sono grazie agli avanzi di bilancio e alla diminuzione dell’indebitamento dell’ente. Invariata anche la quota fissa per il servizio del trasporto scolastico: 75 euro per il primo figlio, 60 per il secondo, 52.50 dal terzo in poi. Le iscrizioni sono già aperte: entro il 30 giugno, oltre alla domanda di iscrizione, dovrà essere presentata anche la documentazione di avvenuto pagamento della quota.
Luca Tomassoni
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