Ordine di sgombero per il seminterrato dove si vende droga

28 Ottobre 2023

Accertate le precarie condizioni igieniche e di sicurezza L’opposizione: «Finalmente, noi lo dicevamo da tempo»

ALBA ADRIATICA. Qualche mese fa il gruppo di opposizione Siamo Alba aveva denunciato lo stato di pericolo, incuria e scarsa igiene dei locali seminterrati di un palazzo di via Regina Margherita nel famigerato “ferro di cavallo”, ossia la zona della stazione, della quale gli abitanti da sempre lamentano l’invivibilità sia per il degrado del quartiere che per la presenza di spacciatori e tossicodipendenti. In quella palazzina, lo stesso Comune è proprietario di alcuni spazi nel seminterrato. Ora è arrivata l’ordinanza dell’ufficio urbanistica che inibisce l’uso dei parcheggi coperti trasformati in bivacco, luogo di spaccio e di presenze poco rassicuranti, oltre ad essere ricettacolo di siringhe e rifiuti di ogni genere. Tutto dovrà essere sgomberato, auto comprese, fino a pulizia completa.
Lo scorso 4 ottobre, l’ufficio tecnico e il comando di polizia locale del Comune, in collaborazione con i tecnici del servizio di Igiene, epidemiologia e sanità pubblica della Asl di Teramo, avevano effettuato un sopralluogo per accertare le condizioni dell’autorimessa condominiale, che si sviluppa nei due piani interrati. Ebbene, dall’ispezione dei locali sono state evidenziate gravi carenze igienico-sanitarie per la presenza di deiezioni umane e rifiuti, ingombranti e di altra natura, abbandonati. In più gli apparati antincendio erano stati rimossi o manomessi, e quelli ancora presenti nelle cassette riportano date di controllo risalenti al 2018. Inoltre, come se ciò non bastasse, le porte tagliafuoco risultavano non controllate, bloccate e non funzionanti, i cancelli chiusi a chiave e l’ascensore non funzionante. Da qui l’ordinanza di sgombero dei seminterrati, dove sono presenti diverse auto.
«Siamo contenti che qualcuno finalmente si sia accorto della situazione da noi segnalata tanto in campagna elettorale, quanto in avvio di consigliatura e a seguito degli incontri con gli abitanti della zona», dichiara il capogruppo di Siamo Alba Massimo Marconi, «fa pensare, però, che il Comune abbia dovuto fare anche a se stesso l’ordinanza. Ricordo, da agente di polizia locale, che nel 2018 feci portare via sette vetture perché non in regola: e, probabilmente, qualcuna di quelle che saranno parcheggiate su strada pubblica potrebbero non essere coperte da assicurazione».
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