Organizzazione delle fiere, è scontro aperto

17 Ottobre 2019

Di Marzio: il bando favorisce due associazioni. Filipponi: affermazioni gravi e infondate

TERAMO. È scontro tra Confartigianato e Comune sull’organizzazione delle fiere. L’associazione degli artigiani contesta il bando e l’affidamento a Confcommercio e Confesercenti della gestione delle esposizioni che si tengono in città durante l’anno. Per il presidente Luciano Di Marzio l’assegnazione è frutto di una discriminazione tesa di fatto a favorire le due confederazioni dei commercianti. La scorrettezza della procedura non sarebbe stata sanata neppure dopo un primo intervento di Confartigianato, che ha portato all’annullamento del primo bando per le fiere in quanto non conforme agli aggiornamenti della normativa regionale. L’inserimento delle associazioni degli artigiani tra i possibili gestori delle esposizioni ha indotto il Comune, che aveva limitato la partecipazione alle organizzazioni dei commercianti, a riformulare il testo per l’affidamento dell’incarico. Il risultato, però, non è cambiato. Per Di Marzio il ricalcolo dei punteggi, pur non riconoscendo alcun vantaggio a chi aveva maturato esperienze nella gestione delle fiere, ha comunque danneggiato Confartigianato. «Stiamo valutando se richiedere anche l’annullamento di questo secondo bando», afferma il presidente, «non comprendiamo questa condotta che di fatto privilegia chi lo ha svolto negli anni passati».
L’assessore alle attività produttive Antonio Filipponi respinge le accuse. «Il bando non conteneva alcun elemento discriminatorio», replica, «né tantomeno ci sono stati favoritismi». La buona fede dell’amministrazione e degli uffici che hanno istruito la pratica è testimoniata, secondo l’assessore, proprio dalla riformulazione del testo dopo la segnalazione da parte di Confartigianato. «È stato tolto anche il punteggio per l’esperienza nell’organizzazione di questi eventi», sottolinea Filipponi, «proprio per dare a tutti la possibilità di partecipare». Le accuse, insomma, sarebbero infondate e gravi. «Valuteremo le azioni necessarie a tutela dell’ente», conclude Filipponi, «contro affermazioni che ne infangano l’attività». (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .