Organo pignorato, l’artigiano riapre il dialogo con la Curia

9 Ottobre 2016

ALBA ADRIATICA. Dopo le polemiche, ora l'artigiano di Sulmona riapre il dialogo con il vescovo Michele Seccia sulla questione dell'organo monumentale pignorato nella chiesa di contrada Basciani, ad...

ALBA ADRIATICA. Dopo le polemiche, ora l'artigiano di Sulmona riapre il dialogo con il vescovo Michele Seccia sulla questione dell'organo monumentale pignorato nella chiesa di contrada Basciani, ad Alba Adriatica: «Ho dato mandato al mio legale di cercare un confronto a partire da domani: se la curia teramana mostrerà nel concreto come intende risolvere il problema dell'organo che la parrocchia non ha finito di pagare, bloccherò la richiesta di apposizione dei sigilli sullo strumento, che potrà quindi continuare a suonare». Così Alessandro Bevilacqua risponde anche alle parole distensive del vescovo Michele Seccia e del neo amministratore della parrocchia di Basciani, don Ennio Di Bonaventura, che nei giorni scorsi hanno annunciato pubblicamente la «volontà di risolvere piano piano la situazione e di non nascondersi». Un segnale di apertura, questo, arrivato dopo mesi di rapporti difficilissimi tra le parti. Quando, infatti, nel maggio scorso, Bevilacqua decise di rendere pubblica la vicenda del debito, lamentando di essere «preso in giro» dalla parrocchia dell'Immacolata che gli doveva ancora centomila euro (circa un terzo del costo totale dell'organo realizzato nel 2011), la diocesi teramana si disse «non tenuta a dare alcuna risposta definitiva al creditore della parrocchia», spingendo l'artigiano a chiedere ai giudici l'apposizione dei sigilli sull'organo (la sentenza è attesa a giorni). L'aggravarsi della malattia e le conseguenti dimissioni del parroco don Ezio Mascella, che aveva voluto l'organo, però, hanno evidentemente spinto la diocesi teramana a cambiare strategia e prendere in mano una questione che è uscita ben al di fuori dai confini territoriali della parrocchia albense. Anche perché, nel frattempo, la vicenda ha attirato la "scomoda" attenzione della trasmissione Mediaset de Le Iene che, con l'inviato Filippo Roma, ha creato diverse situazioni di imbarazzo interrompendo funzioni religiosi ad Alba Adriatica e in altre parrocchie teramane con lo scopo di "braccare" il vescovo. Le stesse Iene, potrebbero mandare in onda questa sera il servizio girato ad Alba.

Luca Tomassoni

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