Ospedale, l’accordo sul parcheggio si farà davanti al giudice

La Asl vuole la transazione in tribunale e la firma slitta a fine aprile: in dubbio chi gestirà la struttura fino allora
TERAMO. Se accordo ci sarà, verrà siglato davanti al giudice. Sarà questo il probabile epilogo della lunga e tribolata storia del megaparcheggio dell’ospedale.
Dopo quanto accaduto il 7 gennaio scorso, quando il presidente del collegio dei liquidatori della "Parking Piazza Italia", Gianni Tanzi, si è presentato nella struttura realizzata (a metà) dall'Ati (associazione temporanea d'impresa) da lui presieduta per restituirla formalmente alla Asl, si sono svolti alcuni incontri fra le parti.
Il 7 gennaio, infatti, dopo qualche momento di tensione sia la Asl che la “Parking Piazza italia” decisero di darsi un altro mese abbondante di tempo per cercare un’intesa. Il 29 febbraio si avvicina, ma pare che nemmeno per questa data si saprà come si comporrà la questione.
Infatti la Asl ha proposto alla controparte di concludere la transazione davanti al giudice, come ulteriore garanzia. Il problema è che però per fare un passaggio del genere occorre tempo e l’accordo davanti al giudice non si potrà firmare – sempre che si trovi un’intesa – prima di fine aprile.
A questo punto la domanda è: chi gestirà la struttura da fine febbraio a fine aprile? Non a caso Tanzi ha più volte detto che alle attuali condizioni, imposte dalla convenzione di qualche anno fa, l’Ati ci rimette dai 30mila ai 35mila euro al mese. Per decidere il da farsi i componenti dell’associazione temporanea di impresa si riuniranno la settimana prossima per decidere se accollarsi la gestione per altri due mesi o restituire la struttura alla Asl.
In ognuno dei due casi sembra ormai che sia la Asl che l’Ati siano entrate nell’ordine di idee che la struttura la dovrà gestire l’azienda sanitaria. Il problema è che non c’è l’accordo sulla cifra per l’acquisizione del megaparcheggio realizzato dalla “Parking Piazza Italia”. L’Ati, forte anche di una stima dei Ctu nominati dal tribunale, chiede almeno 8 milioni, mentre la Asl è disposta a sborsarne solo tre. Finora non è stato trovato un accordo, ma è plausibile che si possa trovare un’intesa su una cifra fra i 5 e il 6 milioni. Così la Asl avrà una struttura che avrebbe dovuto essere realizzata con un project financing ma che è stata costruita solo a metà.
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