Ospedale: litigi e abbandoni nella riunione voluta dal sindaco

Maggioranza e minoranza non arrivano a un documento unico, slitta anche il consiglio comunale Forza Italia e Movimento 5 Stelle fuori, lascia pure il presidente della commissione sanità Ragni
GIULIANOVA. Doveva portare alla stesura di un documento unico da esibire in consiglio e poi all’attenzione della Regione, ma la riunione delle forze politiche convocata dal sindaco Francesco Mastromauro, che si è tenuta ieri sera, ha solamente fatto slittare la data dell’assise civica, che molto probabilmente scivolerà a mercoledì 18 gennaio, con tanto di scontri e abbandoni. «E’ stato un incontro complicato», ha detto Franco Arboretti dell’associazione Cittadino Governante, «persino il presidente della commissione sanità Luigi Ragni ha lasciato la riunione, forse risentito dalle mie critiche alla proposta elaborata dalla commissione stessa sull’ospedale, proposta che io ho bollato come inutile».
Arboretti che di professione è medico di base, ritiene che l’ospedale unico a Teramo non riuscirà da solo a coprire la domanda: «Una struttura così grande è molto difficile da gestire e poi la Provincia di Teramo è l’unica della Regione a non avere una struttura sanitaria privata convenzionata con il pubblico. La mia proposta è quindi quella di chiedere a Giulianova la creazione di un ospedale di 1° livello così come previsto dalla legge nazionale per i territori che vanno da 150 a 310 mila abitanti. E lo possiamo chiedere sia per la storia visto che Giulianova ha l’ospedale da 70 anni e poi perché è sulla costa teramana che si riversa la percentuale più alta di turisti di tutta la regione». Sulla stessa linea Gianluca Antelli di “Giulianova rinasce”: «Lavorerò affinché si costruisca un documento unitario, magari coinvolgendo anche gli altri comuni, per chiedere alla Regione la creazione di un ospedale di 1° livello che oltre a Giulianova serva tutta la costa». Secondo Gabriele Filipponi del Pd non si deve più parlare dell’ospedale di Giulianova ma di tutta la costa e produrre una proposta unica da presentare alla Regione: «Io voglio sapere che fine hanno fatto i fondi che 15 anni fa erano stati stanziati dalla Regione per il nuovo ospedale di Giulianova. Se quei fondi ci sono è qui che devono essere spesi». La riunione è durata fino a tardi ma non ha prodotto nessuna sintesi. Per molti infatti il futuro dell’ospedale di Giulianova è già deciso e quindi nulla più da dire né da fare. Su questa linea di condotta ci sono Forza Italia con Laura Ciafardoni e Jwan Costantini che prima di abbandonare la seduta hanno detto: «Siamo fuori tempo massimo, non si può fare più nulla. Questa riunione è una presa per i fondelli e la proposta che si vuole tirare fuori non ci interessa». Molto simile la posizione di Fabrizio Retko di Linea Retta: «Non concederemo attenuanti al sindaco. In campagna elettorale lui e D’Alfonso hanno promesso mari e monti e adesso che l’ospedale ci è stato scippato si chiede l’aiuto delle forze politiche. Mastromauro deve cavarsela da solo». Ha abbandonato la riunione anche Margherita Trifoni del M5S. «In questi anni né il centrosinistra né il centrodestra hanno tutelato il nostro ospedale che ha perso tanti servizi e reparti», dice, «la perdita dell’ospedale è l’ennesimo fallimento del sindaco che quindi non può fare altro che dimettersi». E la prossima settimana l’ospedale sarà al centro di un incontro degli esponenti Pd.
Mirella Lelli
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