Ospedale, Pepe: «Verì dovrebbe chiedere scusa»

26 Luglio 2024

«L’assessore Verì torna a Sant’Omero e invece di chiedere scusa per le tante promesse mancate continua a fare propaganda». Così in una nota, il giorno dopo la visita di Nicoletta Verì all’ospedale...

«L’assessore Verì torna a Sant’Omero e invece di chiedere scusa per le tante promesse mancate continua a fare propaganda». Così in una nota, il giorno dopo la visita di Nicoletta Verì all’ospedale Val Vibrata, il consigliere regionale del Pd Dino Pepe (nella foto). «Nella legge di riordino della rete ospedaliere approvata a dicembre 2023 dalla maggioranza di centrodestra regionale, il presidio di Sant’Omero è stato declassato. Due unità operative complesse sono state soppresse: ginecologia e chirurgia. Da anni e ancora oggi si attende l’attivazione del reparto di lungodegenza, da anni si promettono la Tac e la risonanza, mai installate», prosegue il consigliere Dem,
«il presidio, baluardo per il contrasto alla mobilità passiva, tiene solo grazie all’abnegazione dei sanitari. Dopo il commissariamento della sanità abruzzese, terminato nel 2018, si attendevano investimenti e miglioramenti invece la giunta Marsilio ha svilito e offeso la Val Vibrata. Alla passerella di ieri (mercoledì, ndr) non si è avuto neppure il garbo istituzionale di invitare il sindaco di Sant’Omero Andrea Luzii, componente del comitato ristretto dei sindaci e delegato alla sanità dell’Unione dei Comuni. La Verì, rinominata assessore alla sanità nonostante la sonora bocciatura alle regionali del 10 marzo, da assessore esterno continua la sua vuota propaganda. L’ospedale di Sant’Omero ha necessità di personale, macchinari e investimenti, non di passerelle pseudo politiche».