Ospedale, soffitto crolla per le infiltrazioni d’acqua

Rotte due Tac e chiusa una sala operatoria, rinviati gli interventi non urgenti Panico tra i pazienti, dimessi tutti coloro che erano in grado di andare a casa
TERAMO. Situazione difficile all’ospedale Mazzini per emergenza neve e terremoto. In mattinata per le scosse è crollato un controsoffitto già compromesso da nfiltrazioni d’acqua in una sala operatoria che è stata chiusa. In tilt sono andate entrambe le Tac e la sterilizzazione. Scene di panico tra i pazienti per le violente scosse avvertite nella mattinata. In tanti, quelli che naturalmente erano nelle condizioni di farlo, hanno lasciato i letti delle stanze per scendere nell’atrio del Mazzini. Dice il direttore generale Roberto Fagnano: «L’infiltrazione d’acqua è una situazione che stiamo cercando di risolvere, ma per il momento abbiamo dovuto chiudere una sala operatoria. Stiamo cercando di dimettere tutte le persone che sono nelle condizioni di poter tornare a casa. Per quanto riguarda gli interventi chirurgici abbiamo rinviato tutti quelli che si possono rinviare e vengono garantite tutte le emergenze. E’ sicuramente una situazione difficile anche per le difficoltà che il personale ha nel raggiungere la struttura vista la complessiva situazione di strade e vie di comunicazione. Quindi le difficoltà sono complessive».
Centinaia gli interventi garantiti dalla sala operativa del 118 tra emergenze e non. Molti sono stati i servizi per garantire il trasporto di persone che dovevano sottoporsi a visite e cure mediche, in particolare dializzati, malati oncologici e neurologici. Ma decine gli interventi garantiti anche per aiutare le persone colte da crisi di panico e che si sono rivolte al centralino del 118 per cercare di essere tranquilizzate. Come quello di una mamma uscita in strada con i figli. «Voglio ringraziare l’operatore del 118 che mi ha risposto», racconta la donna, «perchè con le tante emergenze a cui devono far fronte hanno avuto l’accortezza e la sensibilità di capire che anche il mio stato di ansia era un intervento da tenere in considerazione. Quell’operatore che mi ha risposto è riuscito a tranquillizzarmi e sono riuscita a tornare in casa con i miei figli. Anche se è stato difficile».(d.p.)
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