Ospedale, strumenti innovativi per proctologia e radiologia

Sant’Omero, la divisione diretta da Pietroletti si è dotata di una sofisticata “Procto-station” che permetterà di individuare i tumori del colon-retto. Arrivano anche due risonanze magnetiche
SANT’OMERO. Proctologia a Sant’Omero s’innova e attiva la “Procto-Station”, una sofisticata apparecchiatura multidimensionale di ultima generazione per lo studio bidimensionale dei muscoli dell’area ano-rettale e delle neoplasie dell’ultimo tratto intestinale. Si tratta di un importante strumento diagnostico acquistato dalla Asl di Teramo, che ha risposto alle sollecitazioni dell’unica divisione proctologica dell’intera Asl provinciale, che è anche l’unica su scala regionale ad avere valenza universitaria. L’intento è ampliare l’offerta diagnostica per l’utenza, particolarmente utile, tra l’altro, per riconoscere precocemente lesioni pre-tumorali. Il carcinoma anale infatti rappresenta una patologia emergente correlata all’infezione dal virus del papilloma umano, il famigerato Hpv, responsabile di neoplasie in differenti distretti del corpo umano e che rappresenta la più moderna e diffusa malattia sessualmente trasmessa.
Con questa ultima acquisizione si continua a valorizzare ulteriormente le professionalità dell’unica unità operativa d’Abruzzo specializzata nella diagnosi e trattamento delle affezioni colon-proctologiche (malattie del colon, retto e ano nello specifico). Soddisfazione è stata espressa dal professor Renato Pietroletti, fondatore della divisione proctologica, dove si registra un aumento delle prestazioni con una mobilità attiva significativa. I pazienti della proctologia di Sant’Omero sono stati oggetto di studio e di pubblicazione, con la collaborazione di Federica D’Ascanio, ricercatrice dell’Università dell’Aquila, sulla prestigiosa rivista scientifica British Journal of Surgery, nell’ambito di uno studio internazionale, denominato “Imagine” e promosso dal gruppo Eurosurg Collaborative, che ha arruolato più di 4.000 pazienti in tutto il mondo, compresiquelli afferenti al nosocomio vibratiano.
Sempre a Sant’Omero, nella radiologia diretta da Fabrizio Scoscina entro fine anno arriverà la prima delle due risonanze magnetiche previste. Alla prima da 0,4 tesla (per lo studio delle articolazioni) si aggiungerà ad anno nuovo una seconda macchina, più grande e performante, da 1,5 tesla, che consentirà lo studio di tutti gli organi e apparati. I lavori della nuova ala dove saranno sistemate le apparecchiature sono in corso. Verranno utilizzati gli spazi di anatomia patologica e dell’ex chiesa, che verranno collegati da un tunnel con la radiologia. «Questi due nuovi macchinari consentiranno di ridurre le liste d’attesa e la mobilità passiva, implementando al contempo i servizi all’interno della divisione di radiologia», commenta soddisfatto l’ex assessore regionale Dino Pepe, «grazie alla buona programmazione messa in campo dalla precedente giunta regionale il presidio vibratiano ha avuto prima una nuova Tac e adesso queste due risonanze di ultima generazione. Per questo mi corre l’obbligo di ringraziare l’ex assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, il compianto ex direttore generale della Asl Roberto Fagnano, l’ex direttore amministrativo, oggi a capo della Asl teramana, Maurizio Di Giosia, e Fabrizio Scoscina e tutto il suo staff per l’ottimo lavoro che svolgono. Auspico che l’attuale maggioranza prosegua il percorso tracciato», conclude il consigliere del Pd. Agli obiettivi ha lavorato anche il direttore sanitario del presidio, Carlo Di Falco, che esprime soddisfazione per i risultati conseguiti.
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