Ostetricia, via il primario Patacchiola torna a Rieti

Sant’Omero, cambio all’ospedale. Il medico: «Abbiamo fatti grandi cose» Il suo successore sarà Benucci: «Lascio questo reparto in mani sicure»
SANT’OMERO. Felice Patacchiola lascia e torna nella sua Rieti. Il direttore dell'unità operativa complessa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero, dopo cinque anni consegna le redini del reparto a Fabio Benucci. A fine mese è previsto il passaggio di consegne, dopodichè Patacchiola tornerà all’ospedale del capoluogo sabino, mettendosi in aspettativa dall’università dell’Aquila. «Sono stati cinque anni di intenso e proficuo lavoro», afferma il professionista, «e mi spiace davvero lasciare questa realtà ed i colleghi con i quali ho condiviso il percorso. So di lasciare in mani sicure il reparto che abbiamo fatto crescere con tante iniziative e risultati. Torno a Rieti riavvicinandomi alla famiglia ed alla mia realtà. A Sant'Omero abbiamo fatto grandi cose registrando un elevato numero di parti (lo scorso anno 70 più di Teramo), abbiamo istituito il parto indolore e quello in acqua».
Nonostante mille ostacoli , a Sant’Omero qualche anno fa sono state presentate le nuove sale parto e quella in acqua. Ma per registrare la prima nascita, l’ospedale ha dovuto attendere lo scorso luglio quando è nata Christlee una bimba di 2720 grammi. La madre, alla sua seconda gravidanza, aveva fatto il travaglio in acqua e dopo circa due ore aveva dato alla luce la sua bambina. «Si tratta di un ulteriore tassello di un puzzle che vede al centro del nostro lavoro il benessere della donna in travaglio e l’umanizzazione del parto», aveva osservato il direttore. Ora questa eredità passa alla sua equipe. Patacchiola è convinto che l’intero corpo medico e paramedico saprà dare il meglio. «Siamo stati fianco a fianco e non ho dubbi sulle capacità di tutti», sottolinea il professore. La speranza è che il ben fatto non venga disperso e che davvero Sant’Omero diventi polo materno-infantile a rilevanza pluriregionale.
Alex De Palo
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