Paghe da fame per 8 lavoratrici La Provincia aumenterà i fondi

21 Maggio 2019

TERAMO. Sono otto le lavoratrici che si occupano di pulizie in Provincia. E ier mattina, assistite da Emanuela Loretone segretaria della Filcams Cgil, hanno inscenato una protesta pacifica nell’antica...

TERAMO. Sono otto le lavoratrici che si occupano di pulizie in Provincia. E ier mattina, assistite da Emanuela Loretone segretaria della Filcams Cgil, hanno inscenato una protesta pacifica nell’anticamera del presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, da cui hanno ottenuto un incontro.
«Le lavoratrici dal 2014 subiscono continue decurtazioni degli orari. A seguito dei tagli operati dal ministero, la Provincia ha iniziato a ridurre le ore di pulizia acquistate e di conseguenza la cooperativa Picasso ha ridotto gli orari», spiega Loretone, «Inoltre dopo il terremoto e il ridimensionamento della struttura della Provincia i metri quadri sono diminuiti e quindi hanno proceduto a un ulteriore taglio di orario. Alla fine oggi lavorano dalle due ore alle due ore e mezzo al giorno, in media. Il risultato è che oggi prendono stipendi che ammontano a 2-300 euro. E in questa situazione le proroghe del contratto, se non vengono fatte in tempi adeguati, fanno perdere giornate di lavoro e quindi soldi. Alle lavoratrici è saltata una giornata, noi temevamo 2-3, ma comunque pesa». La sindacalista giudica posivamente l’impegno preso dal presidente Di Bonaventura ad aumentare il capitolo di bilancio dedicato alla pulizia dei palazzi della Provincia drasticamente ridotto anni fa.
«Non solo non ho dato alcuna indicazione per ridurre l'orario ma, anzi, come confermato dalla dirigente (era presente anche la dirigente del settore Daniela Cozzi, ndr) durante l'incontro ho dato disposizioni per aumentare il capitolo di bilancio e quindi il numero delle ore assegnate perchè quelle attuali non sono sufficienti», ha dichiarato il presidente, « gli uffici inoltre stanno predisponendo le procedure per la nuova gara visto che il contratto è scaduto da tempo e da ben prima che io mi insediassi. Inseriremo le clausole di salvaguardia vista la tipologia di servizi affidata a cooperative sociali. Lo stato di incertezza nel quale le Province svolgono i loro compiti non facilita il nostro compito ma per me è innanzitutto una questione di giustizia sociale e in ogni caso le attuali ore in affidamento sono insufficienti a garantire il necessario decoro». (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.