Palasport di Campli, dopo 25 anni pagato l’esproprio

20 Marzo 2015

CAMPLI. La giunta comunale di Campli, guidata dal sindaco Pietro Quaresimale, estingue un debito che risale a 25 anni fa. Si tratta dell’esproprio per i terreni sui cui è stato costruito il...

CAMPLI. La giunta comunale di Campli, guidata dal sindaco Pietro Quaresimale, estingue un debito che risale a 25 anni fa. Si tratta dell’esproprio per i terreni sui cui è stato costruito il palazzetto dello sport a Nocella. Il debito era di 630mila euro, ma l’amministrazione comunale ha raggiunto un accordo per 370mila euro da estinguere in tre rate. La storia inizia nei primi anni ’90, quando l’amministrazione farnese decide di costruire il nuovo palazzetto dello sport, la nuova “casa” del basket farnese. «Per farlo», si legge in una nota della giunta, «si rese necessario un esproprio dei terreni da privati attraverso un accordo che l’amministrazione di allora definì in 100 milioni di lire. «Una somma che però i legittimi proprietari non si sono mai visti liquidare dal Comune, nonostante l’ultima giunta Dc dell’epoca avesse lasciato in eredità le risorse necessarie alle amministrazioni che poi si sono succedute, che mai però hanno provveduto ad onorare il debito contratto. Da quel momento, dunque, inizia una vera e propria “telenovela” burocratica e amministrativa, fatta di ricorsi e cause legali, che negli anni ha fatto lievitare il debito fino alla cifra record di 630.000 euro. Il debito più grande della storia del Comune di Campli». La storia si è chiusa nel consiglio comunale di ieri sera. «Abbiamo messo fine», commenta l’assessore al bilancio Federico Agostinelli, «ad una vicenda che è diventata, negli anni, una sorta di simbolo negativo del bilancio della nostra amministrazione comunale. Ringrazio gli uffici e in particolare il segretario comunale Stefano Zanieri e il responsabile del settore finanziario Luca Galeotti».

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