Palasport, pronto il bando per trovare un gestore

9 Novembre 2019

Il Comune allunga a dieci anni l’affidamento e prevede una contribuzione in modo da alleggerire le tariffe. Previsti anche lavori mirati a ospitare concerti

TERAMO. Parte un nuovo tentativo di affidamento in gestione del PalaScapriano. Il Comune, dopo il fallimento delle precedenti iniziative, ha messo a un punto un ulteriore bando rivolto a potenziali gestori privati. L’atto sarà pubblicato tra un paio di settimane e conferma un’inversione di tendenza, rispetto a quella dettata dal commissario, nell’assegnazione degli impianti sportivi. Per il palazzetto dello sport di Scapriano, però, la fase preparatoria è risultata particolarmente complessa. «Abbiamo lavorato un anno e impegnato risorse importanti», spiega l’assessore Antonio Filipponi, «per predisporre il provvedimento relativo a una struttura che ha costi impegnativi». Solo per le utenze al momento servono 200mila euro l’anno e per rendere appetibile l’investimento l’amministrazione ha dovuto introdurre tre criteri su cui impostare l’eventuale nuova gestione. Il primo fattore è temporale: l’affidamento sarà decennale con possibilità di prolungamento per altri dieci anni. C’è poi l’aspetto economico. «Il Comune stanzierà un contributo di 60mila euro per il primo anno», spiega l’assessore, «che andrà a scalare fino a 10mila euro in quelli successivi». Per l’ente si tratterà comunque di un risparmio, stimato in poco meno di due milioni di euro nel decennio. «Risorse che potranno essere assegnate alle manutenzioni», fa sapere l’assessore, «e in interventi su altri impianti sportivi». La contribuzione da parte del Comune inciderà anche sulle tariffe. «Non è più prevista la liberalizzazione introdotta dal commissario», osserva Filipponi, «le quote a carico degli utenti saranno concordate». Un ulteriore elemento del bando riguarderà gli investimenti. «Rilanceremo la vocazione dell’impianto anche per concerti e spettacoli», spiega l’assessore, «con interventi mirati sull’insonorizzazione». Le vele utilizzate qualche anno fa per il concerto di Gianni Morandi non risultano idonee come struttura permanente e dunque serviranno appositi lavori per un’installazione leggera e meno ingombrante.
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