Palasport senz’aria condizionata Addio alla nazionale di pallavolo

Salta il ritiro preolimpico di luglio, il commissario tecnico Blengini sceglie il PalaTricalle di Chieti L’assessore Angelini: «L’impianto non è mai stato previsto». Nugnes: «Opportunità sprecata»
ROSETO. Al PalaMaggetti di Roseto manca l’aria condizionata e, per questo motivo, è stato scelto il PalaTricalle di Chieti per il ritiro preolimpico dal 4 al 28 luglio della nazionale italiana di pallavolo. Un vero peccato perdere un evento così importante, di prestigio, per un problema che il palasport di Roseto si trascina da anni, fin dalla sua ristrutturazione 15 anni fa, quando non fu prevista l’aria condizionata, aspetto che taglia fuori la struttura da qualsiasi grande competizione o raduno estivo.
Il commissario tecnico della nazionale, Gianlorenzo Blengini, ha visitato tre palazzetti, quello di Chieti, di Vasto e di Roseto appunto, scegliendo la struttura teatina, e in questi sopralluoghi c’era anche il consigliere di maggioranza con delega allo sport Marco Angelini. «Ero consapevole del problema», dice Angelini, «ammetto che è un problema per la nostra struttura. Il ritiro della nazionale di pallavolo sicuramente avrebbe portato molto movimento, ma purtroppo l’impianto di condizionamento non è mai stato previsto. Quando si svolsero i giochi del Mediterraneo nel 2009 furono fatti degli adeguamenti che permisero di utilizzare il PalaMaggetti, ma non l’aria condizionata. Noi abbiamo ospitato, per esempio, il raduno delle nazionali di pallacanestro, e abbiamo notato il prestigio per la nostra città e anche il movimento che si crea intorno».
Sulla mancata assegnazione del ritiro preolimpico interviene anche il consigliere d’opposizione di Casa Civica Mario Nugnes. «Apprendiamo dai giornali», afferma Nugnes, «questa ennesima grande opportunità persa dalla nostra città. Avere per quasi un mese la nazionale maggiore di uno degli sport tra i più importanti che c’è in Italia e che ci rende famosi nel mondo sarebbe stato un lustro per la nostra cittadina. È la struttura più grande della Regione e, a mio avviso, bisognava muoversi per tempo». Nugnes, inoltre, sottolinea che già due anni e mezzo fa, quando si insediò l’amministrazione Di Girolamo, si era a conoscenza della mancanza dell’impianto di aria condizionata. «Qualsiasi buon amministratore che sa di avere un bene così importante da poter mettere a sistema dovrebbe muoversi nella direzione di renderlo fruibile per qualsiasi evento, senza guardare al passato e senza accusare chi prima di loro non ha fatto nulla», dice, «Sport e cultura sono aspetti che vanno inseriti in maniera organica negli obiettivi turistici della nostra città». E intanto va avanti la preparazione del bando di gara per la concessione del palasport nel quale dovrebbe essere previsto anche l’inserimento del sistema di aria condizionata.
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