Palazzi più alti, no della soprintendenza

9 Luglio 2023

Accolte le osservazioni del comitato civico contro l’aumento delle altezze sul lungomare

ROSETO. La soprintendenza a belle arti e paesaggio ha accolto le osservazioni presentate dal consiglio di quartiere di Roseto centro, Italia Nostra e Marco Borgatti sull’aumento delle altezze degli edifici fronte mare. Il parere è negativo sulla variante alle norme tecniche di attuazione così com’è, ma «si valuterà caso per caso», lasciando quindi uno spiraglio alla sua attuazione. A illustrare il parere della soprintendenza è stato il comitato Sos Urbanistica, costituito da cittadini, tecnici ed ex amministratori, come l’ex sindaco Claudio Angelozzi, e nato proprio per contrastare l’approvazione della variante e far desistere l’amministrazione a procedere. «Siamo soddisfatti dell’accoglimento delle osservazioni», dice Mario Mazzoni, presidente del comitato, «e questo dimostra che le nostre proteste in merito all’aumento delle altezze degli edifici sul lungomare avevano un fondamento. Alle nostre contestazioni l’amministrazione ha risposto che siamo quattro gatti e che agitiamo i fantasmi che non esistono. Preciso che questi gatti hanno gli artigli e quando vogliono graffiano e fanno male e le lenzuola di questi fantasmi non riescono a coprire gli errori di questa amministrazione».
Nel parere, inviato a Comune, Provincia, Asl, Arta e Regione, la soprintendenza precisa che «non si ritiene attuabile l’aumento di altezza proposto, dai 7.50 metri ai 10.50 metri, in quanto il tessuto edilizio che compone il tratto oggetto della richiesta presenta ancora caratteri e peculiarità, pur essendo fortemente modificato. Se è pur vero che sono stati effettuati negli anni diversi interventi ad altezze superiori, è altrettanto vero che la varietà del fronte mare, data da edifici di varie epoche e altezze differenti, contribuisce in modo inequivocabile a salvaguardare la peculiarità del paesaggio e a garantire la visibilità verso il fronte collinare». Inoltre la soprintendenza aggiunge che «l’edificazione di un piano in più sul fronte mare, risulta molto impattante in termini di percezione del paesaggio tutelato in quanto si verrebbe a creare un fronte molto alto. Non si ritiene, quindi, che possa essere generalizzata e approvata aprioristicamente una variante che consenta, senza le dovute valutazioni caso per caso, un aumento di impatto così come proposto». L’avvocato Fabio Celommi però, presidente del consiglio di quartiere Roseto Centro e membro del comitato Sos Urbanistica, ha accennato a dei «possibili casi incompatibilità di alcuni consiglieri nell’approvazione dell’atto amministrativo», e pare anche che ci possa essere un ripensamento da parte dell’amministrazione nel merito.
Luca Venanzi