Palazzina e terreno confiscati passano nelle mani del Comune

8 Marzo 2022

Si trovano a Tofo Sant’Eleuterio, il progetto è farne una casa famiglia o una struttura per disabili Intanto si avvicina l’inaugurazione della “Casa della legalità” affidata a quattro associazioni

TERAMO. Dagli affari sporchi della criminalità all'utilità sociale. Due beni confiscati alla mafia entrano nella disponibilità del Comune di Teramo per diventare luoghi aperti alla collettività. Si tratta di una palazzina a tre piani e di un grande terreno a Tofo Sant'Eleuterio. Beni finiti sotto sequestro nei primi anni 2000 nell'ambito di una inchiesta contro la malavita organizzata: le indagini portarono a ritenere quella palazzina e quell'appezzamento di terreno frutto delle attività illegali dell'associazione a delinquere sgominata, perciò ne venne chiesta la confisca. Confisca disposta dal tribunale di Teramo con sentenza del 2007, confermata in appello nel 2012, divenuta definita con la pronuncia della Cassazione nel 2013.
Il Comune ha accolto la possibilità di annettere i beni al proprio patrimonio per destinarli alle finalità sociali previste dalla legge. Si tratta in particolare di una palazzina, in parte da completare, con undici vani e di un vasto terreno circostante di circa 5.700 metri quadrati. L'edificio necessita di numerosi interventi sia perché va completato sia perché molte delle parti esistenti sono rovinate. L'assessore Valdo Di Bonaventura e i tecnici comunali hanno svolto dei sopralluoghi e ora si metteranno al lavoro per stilare un progetto di recupero dell'immobile tentando la strada del Pnrr per ottenere i finanziamenti. L'idea finale è quella di realizzare una struttura attrezzata per persone fragili. «Confidiamo di accedere a fondi del Pnrr che fra i canali di finanziamento ne prevede di specifici per progetti di inclusione sociale», spiega l'assessore Di Bonaventura, che immagina una casa famiglia o un centro per persone disabili circondato dal verde.
E per un progetto che muove i primissimi passi, ce n'è uno affine che invece che sta spiccando il volo. In via Molinari, a Teramo, un appartamento confiscato alla mafia, assegnato dal Comune tramite i “patti di collaborazione” a una rete di associazioni, sarà inaugurato a breve.
È la “Casa delle legalità e dell'ambiente”: lo scorso giugno l'amministrazione lo aveva consegnato ad Arci, Wwf, Mountain Wilderness e Guardie ambientali d'Italia per gestirlo con le finalità che le norme antimafia prevedono. I volontari si sono così messi all'opera per sistemare e arredare i nuovi spazi che ospiteranno una biblioteca delle legalità ed eventi dedicati soprattutto ai giovanissimi. Entro fine mese ci saranno l'inaugurazione e la presentazione delle attività di quello che si propone di essere un luogo di rivincita sulle mafie.
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