«Palazzo Bindi snaturato e la biblioteca muore»

5 Giugno 2016

Cittadino Governante e 5 Stelle all’attacco dopo che il responsabile comunale di sport e cultura è stato prepensionato. Restano due dipendenti, ridotti gli orari

GIULIANOVA. Il Cittadino governante e il Movimento 5 stelle contestano duramente la gestione della biblioteca civica “Vincenzo Bindi” di corso Garibaldi, secondo loro occupata impropriamente da consulte e uffici. «Dopo lunghi anni di chiusura per i necessari lavori di ristrutturazione», fanno sapere i gruppi di opposizione, guidati da Franco Arboretti e Margherita Trifoni, «finalmente nel dicembre del 2012 la biblioteca, una delle più significative d’Abruzzo, fu di nuovo riaperta al pubblico. Cocente fu però la delusione nel vedere come erano stati trattati la biblioteca e la pinacoteca, tutt’ora chiusa e non ancora riallestita: stravolta l’atmosfera ottocentesca degli interni, alterata l’ambientazione originaria. Passano pochi anni e l’amministrazione Mastromauro umilia ancora questo tempio del sapere facendone un guazzabuglio di attività che vanno ad occupare impropriamente palazzo Bindi: consulta del turismo, sede dei servizi web e sociali, assessorato alla cultura e al turismo, ufficio Europa. Insomma tutto tranne ciò che davvero occorre per rivitalizzare questo luogo, e cioè personale qualificato che garantisca un normale funzionamento della struttura e che possa poi procedere al riordino, all’inventariazione, alla catalogazione e all’informatizzazione dei servizi di cui la biblioteca ha urgente bisogno».

Il personale della biblioteca, effettivamente, è ridotto all’osso. Dal primo giugno, il responsabile del settore sport e cultura è stato posto in pre-pensionamento, come altri 11 dipendenti comunali, per risparmiare e far quadrare il bilancio. La biblioteca, di conseguenza, è costretta, con soli due dipendenti, a fare orari ridotti: il sabato, ad esempio, che dovrebbe essere aperta dalle 9 alle 12, è chiusa. «L’assessore alla cultura, Nausicaa Cameli, e l’assessore al turismo, Gianluca Grimi, hanno annunciato la volontà di far diventare palazzo Bindi il polo culturale-turistico di Giulianova pensando addirittura così facendo di valorizzarlo», continuano le opposizioni, «ignari però del fatto che da un anno la biblioteca non ha più personale, che segue orari ridotti rispetto a quelli indicati al pubblico, non riuscendo a garantire i servizi di base; nelle ultime settimane, con i funzionari prossimi alla pensione, l’apertura è occasionale».

Insomma la biblioteca, da luogo di studio e ricerca, è stata snaturata e trasformata in un semplice palazzo di uffici. «Ci si chiede», concludono i gruppi, «quali misure l’amministrazione abbia intenzione di adottare per sostituire il responsabile e se abbia in programma di bandire concorsi per i ruoli di direttori delle due istituzioni, direttore amministrativo di biblioteca e polo museale, o se le si voglia lasciare ancora sprovviste di figure professionali qualificate».

Margherita Totaro

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