Palestini ci riprova: traversata in pattino Giulianova-Croazia

20 Luglio 2016

Sesta avventura per l’uomo Plasmon che domani parte Con lui ci sarà anche l’ex magistrato teramano Jadecola

GIULIANOVA. Prima di essere mille altre cose questa è la storia di un uomo che non si è mai arreso. Fioravante Palestini, per tutti Gabriellino, l’uomo Plasmon reso immortale dalle immagini in bianco e nero di Carosello, per la sesta volta torna a fare la traversata in pattino tra Giulianova e la Croazia. Una sfida da 92 miglia.

Con lui, per la seconda volta, ci sarà l’ex pm teramano, ora avvocato, Gianfranco Jadecola. «Questa traversata la dedichiamo a noi, ai nostri 70 anni» dice Palestini. Che nella sua vita di magistrati ne ha incrociati tanti, a cominciare da Giovanni Falcone che nel 1984 arrivò nel penitenziario egiziano di Abuzaabal per incontrarlo dopo che era finito in carcere per traffico internazionale di droga: l’anno precedente era stato arrestato nel canale di Suez su una nave mercantile che trasportava 233 chili di eroina. Palestini ha trascorso vent’anni nel carcere egiziano e quando è tornato in Italia la sua prima traversata in pattino, quella del 2008, l’ha dedicata proprio a Falcone. Domani “Gabriellino” torna a sfidare il mare: intorno alle 16 è prevista la partenza dal porto di Giulianova destinazione Sebenico, in Croazia.

Lui e l’ex pm sul pattino si alterneranno a vogare, scortati da una barca d’appoggio su cui ci sarà una equipe di medici. L’arrivo in Croazia è prevista per venerdì mattina. Poi di nuovo in mare per il rientro a Giulianova in programma nella mattinata di sabato. «Questa sesta traversata è un regalo per i miei 70 anni che arriveranno a settembre», dice ancora Palestini, «e per i 70 anni di Jadecola che li compie qualche settimana dopo di me». Nel 2008 in solitaria Palestini impiegò meno di 30 ore per coprire le 92 miglia che separano la Croazia da Giulianova. L'anno successivo fece il record con 28. «E quest’anno puntiamo ad un nuovo primato», conclude, « io non sono mai stanco. I medici mi dicono che sono un leone e io vado avanti. Quando sono in mare e mi alleno esistiamo solo io, il mare e il cielo». E tra una sfida e l’altra, tra una traversata e un allenamento, l’uomo Plasmon ha un sogno: insegnare a vogare a bambini e disabili.(d.p.)

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