Palestre scolastiche impossibili per le società sportive giuliesi

16 Ottobre 2018

Chiusa la Pagliaccetti, sono indisponibili le strutture di bivio Bellocchio, della De Amicis e della Bindi Chiodi dell’Ecologica G: «Sono utilizzabili quelle degli istituti superiori, ma per noi costano troppo»

GIULIANOVA. In città è difficile praticare l’attività didattica di educazione fisica per i ragazzi delle scuole elementari e medie. Ovviamente non per l’assenza di insegnanti che anzi si danno molto da fare per sopperire a certe lacune. In pratica mancano adeguate palestre dove poter svolgere quell’azione motoria tanto raccomandata dagli addetti ai lavori. La palestra della scuola media Pagliaccetti, per i noti motivi legati all’indice di vulnerabilità sismica dell’edificio, è chiusa da un bel po’. Quella della scuola di bivio Bellocchio è utilizzata dagli studenti delle classi musicali, mentre la palestra della De Amicis pare abbia una praticabilità solo parziale. Per quest’ultima è intervenuto Pietro Panizzi, presidente del Comitato genitori del primo circolo: «Sul pavimento si nota qualche rigonfiamento della copertura in linoleum nella zona mediana. Pare tutto sia dipeso da un violento acquazzone estivo. L’acqua è finita sulla copertura e si è infiltrata nella parte sottostante. Tutto ciò ha contribuito a sollevare in alcuni punti le strisce del pavimento rendendolo poco sicuro per i ragazzi più piccoli. Così la decisione di usare quella palestra solo per metà». Sembra che l’infiltrazione d’acqua estiva sia dipesa dal fatto che una finestra del locale sia stata lasciata aperta. Discorso a parte va fatto per la palestra della scuola media Bindi dove il consiglio d’istituto ne avrebbe negato l’uso pomeridiano ai giovani atleti dell’Ecologica G. Il motivo del diniego risiederebbe nel fatto che quell’ambiente, per la presenza di radiatori e spigoli, risulterebbe pericoloso. Silvano Del Grosso, docente di attività motorie per tanti anni e tecnico della società di atletica giuliese, sottolinea: «Ho insegnato per tanti anni in quella struttura e non mi risulta ci siano stati problemi di pericolosità. Ovviamente il consiglio d’istituto decide in autonomia e mette in atto le proprie scelte, però se la palestra presenta delle criticità durante il pomeriggio, stesso discorso dovrebbe valere al mattino quando i ragazzi della scuola fanno regolarmente lì educazione fisica». Ma il problema si presenta un po’ per tutte le società che praticano sport diversi dal calcio. Luigi Chiodi, direttore della Ecologica G e dirigente regionale Fidal, afferma: «A Giulianova, sotto questo aspetto, ci sono delle evidenti difficoltà. Le uniche due palestre utilizzabili sono quelle dell’Iti e del liceo scientifico, di propietà della Provincia. Per l’uso di queste però bisogna sborsare 30 euro all’ora, oltre alle spese di apertura, chiusura e pulizia dei locali. Nessuna società dilettantistica può permettersi questo lusso. Bisogna risolvere questa situazione negativa che diventa un handicap soprattutto per i ragazzi. Ma bisogna fare in fretta».
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