Palloncini e fiori bianchi per l’addio al piccolo Liam

Giulianova, in tanti per l’ultimo saluto al bambino di 16 mesi morto in ospedale La nonna si sente male, la famiglia era appena rientrata dalla Germania
GIULIANOVA. Palloncini bianchi e tante lacrime per l’ultimo saluto a Liam Lamolinara, il bambino di 16 mesi che sabato notte è morto all’ospedale di Giulianova per una grave insufficienza respiratoria.
In tantissimi, giunti soprattutto dal quartiere di Villa Pozzoni dove la famiglia abita, hanno partecipato ai funerali che si sono svolti ieri pomeriggio nella chiesa del Santo Volto. Don Bruno Bianchi, monaco benedettino e don Ennio Di Bonaventura, parroco dell’Annunziata, hanno atteso sulla porta della chiesa l’arrivo della salma del piccolo Liam. A pochissima distanza i genitori Stefano Lamolinara e Luigia Malatesta, da poche settimane rientrati dalla Germania dove hanno trascorso un periodo per motivi di lavoro. Durante l’omelia don Bruno ha ricordato il valore della vita e ha avuto parole di conforto per i familiari chiamati ad affrontare una prova molto difficile. Terminata la messa tutti hanno atteso la piccola bara bianca all’uscita dedicando al piccolo un applauso e il volo di tanti palloncini bianchi liberati in cielo. Ed è stato a questo punto, molto probabilmente anche a causa del forte caldo, che la nonna materna si è sentita male ed è stata subito soccorsa. Subito dopo la salma del piccolo Liam è stata tumulata nel cimitero di Giulianova. Il sindaco Jwan Costantini non ha partecipato al funerale per evitare una presenza che sarebbe stata giudicata una passerella inopportuna. Ha però inviato un messaggio privato alla famiglia esprimendo vicinanza e condoglianze.
La famiglia è molto conosciuta a Villa Pozzoni dove Giuseppe, il nonno del piccolo, gestisce un impianto di distribuzione carburante. I genitori del pbimbo da qualche settimana erano rientrati dalla Germania e avevano deciso di rimanere per sempre a Giulianova.La tragedia si è consumata nella tarda serata di sabato quando i genitori hanno portato il piccolo al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova perché faceva fatica a respirare. Qui i medici hanno subito intuito la gravità della situazione. Il bambino è stato subito trasferito nella saletta rossa del pronto soccorso, una sala attrezzata per gli interventi di urgenza .Con il trascorrere dei minuti il quadro clinico si è fatto sempre più critico e, infatti, i medici del pronto soccorso hanno chiesto l’intervento dei rianimatori che si sono prodigati in mille modi per salvare il piccolo. Era stato già deciso di trasferirlo con urgenza all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona. Ma per il bambino non c’è stato nulla da fare: appena è stato intubato per attivare la respirazione assistita il suo cuore ha smesso di battere.
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