Palo caduto, Tacchetti: «Non è colpa nostra»

Per il vicesindaco l’amministrazione ha appaltato le manutenzioni fin dall’insediamento
ROSETO. «Destano sconcerto le considerazioni dell’esponente di Azione politica Andrea Di Stanislao circa le manutenzioni effettuate da questa amministrazione a Cologna spiaggia». A replicare alle accuse lanciate da Di Stanislao è l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Simone Tacchetti, che intervenendo innanzitutto sulla caduta di un palo sul lungomare della frazione sottolinea come l’amministrazione non possa essere ritenuta responsabile «di accadimenti che si verificano a causa dell’incuria che per anni si è protratta su pubblici servizi e infrastrutture». Al contrario, per Tacchetti, all’amministrazione Di Girolamo andrebbe il merito di aver provveduto, per la prima volta, «a dare soluzione a un problema annoso dando il via ai lavori del project sulla pubblica amministrazione». Lavori che, assicura, «partiranno a breve e che risolveranno il problema non solo a Cologna, ma nell’intero comune di Roseto».
Tacchetti replica poi anche sulla qualità delle manutenzioni eseguite sul lungomare. «Questa amministrazione ha appaltato le manutenzioni del lungomare sin dal suo insediamento spendendo appena 3600 euro per tre mesi», dichiara, «e prevedendo nell’ambito di questo importo anche la sostituzione di dieci piante secche. In più, e per la prima volta, abbiamo previsto anche lo spazzamento con frequenza settimanale. Questo a cifre che, con tutta evidenza, sono ben lontane dai 16 mila euro spesi in passato dalla precedente amministrazione e con risultati evidenti visto come gli elettori si sono espressi a Cologna nell’urna». Nella sua risposta a Di Stanislao il vicesindaco interviene infine anche sulla mancata sostituzione dei cordoli di cemento presenti sul tratto centrale della pista ciclabile e che la separano dalla carreggiata stradale. «Di Stanislao dimostra di non conoscere nemmeno le procedure amministrative visto che ci suggerisce in pratica di trovare una ditta qualsiasi che si faccia carico della sostituzione gratuita degli stessi», conclude Tacchetti, «Così come è falso che questa amministrazione avrebbe bocciato il precedente progetto con l’asfalto sul Borsacchio. Il progetto prevedeva un tracciato in calce e terra, ben lontano dai materiali resistenti previsti da questa amministrazione e che sta dimostrando capacità di tenuta».
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