Panchine rosse e mimose per celebrare le donne

Il sindaco incontra le dipendenti della Team, ai Tigli sit-in contro la guerra A Colonnella uno stand della polizia, Camera di commercio illuminata di rosa
TERAMO. Un otto marzo carico di emozioni e significati quello che ieri è stato celebrato in provincia di Teramo. Tanti gli appuntamenti messi in campo da istituzioni, sindacati e associazioni accomunati da riflessioni sulla condizione delle donne e sui tragici fatti che stanno insanguinando l'Ucraina. Ed è così che i messaggi sono stati duplici: rispetto dei diritti delle donne e stop alle armi.
A Teramo la giornata si è aperta con la visita dei rappresentanti dell'amministrazione comunale a Carapollo, nella sede della TeAm, per incontrare e ringraziare le tante donne dell'azienda. Il sindaco Gianguido D'Alberto ha sottolineato l'importanza del loro lavoro, letto anche in rappresentanza di tutte le categorie di lavoratrici che quotidianamente e durante tutte le emergenza garantiscono la continuità dei servizi essenziali. Poco dopo al parco fluviale, nel giardino Florence Nightingale, alla presenza delle istituzioni, della Cpo comunale e provinciale, del centro antiviolenza La Fenice è stata dipinta di rosso una panchina in ricordo delle donne vittime di violenza. L'iniziativa è stata voluta dall'Opi (ordine delle professioni infermieristiche), guidato dal presidente Cristian Pediconi, anche al fine di celebrare la dedizione e la competenza con cui ogni giorno le infermiere svolgono il loro lavoro.
Una seconda panchina rossa è stata inaugurata in piazza Martiri della Libertà grazie a una iniziativa della Cisl alla quale ha preso parte l'assessore al sociale del Comune Ilaria De Santis. Gli appuntamenti in città hanno visto poi protagonisti gli studenti e le bandiere della pace lungo il viale dei Tigli: dinanzi al monumento ai caduti le dirigenti scolastiche, alcune scolaresche, i rappresentanti della Cgil di Teramo ed il sindaco hanno presenziato ad un momento di solidarietà promosso dall'associazione Hannah Arendt che ha raccolto l'invito alla mobilitazione del movimento femminista russo affinché in occasione dell'otto marzo si levasse ovunque il “no” alla guerra. Un pensiero per le donne del carcere di Castrogno è stato promosso dal coordinamento di Fratelli d’Italia: una delegazione ha incontrato le detenute, alle quali sono stati donati prodotti per l’igiene personale, e le agenti di polizia omaggiate con mimose e dolci. La questura di Teramo nell’ambito della campagna “Questo non è amore” ha allestito uno stand al centro commerciale Val Vibrata di Colonnella per offrire informazioni sulla lotta alla violenza di genere. Da ieri e per tutta la settimana la Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia illumina di rosa la sede centrale di via Savini a Teramo in onore di tutte le donne. L'otto marzo è stato celebrato anche a Roseto, con protagonisti gli studenti e le rappresentanti dell'amministrazione comunale, con l'evento "Io non posso ballare sulle punte" che si è svolto nel salone congressi del centro “Piamarta” con la danzatrice Ilaria Centola e l’attore e regista teatrale Mario Villani, che ha recitato brani di Alda Merini, Simone Weil, Gemma Calabresi, di Dario Fò e Franca Rame, di Wislava Szymborska e di Emily Dickinson.
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