Pannella diventa oggi cittadino teramano

12 Maggio 2016

Il Consiglio gli assegna la cittadinanza onoraria, ma lui non potrà esserci Domani Il sindaco andrà a Roma a consegnargli le chiavi della città

TERAMO. Il consiglio comunale rende omaggio a Marco Pannella. Nella seduta convocata per oggi pomeriggio sarà conferita la cittadinanza onoraria al leader radicale. Nonostante sia teramano d’origine, Pannella vive e risiede stabilmente a Roma ormai da decenni e dunque l’amministrazione ha ritenuto di evidenziarne l’impegno sociale e politico, soprattutto nel campo del riconoscimento dei diritti civili, annoverandolo tra i cittadini benemeriti. Le motivazioni che hanno indotto il sindaco Maurizio Brucchi a proporre l’assegnazione del riconoscimento sono riportate nella pergamena celebrativa dell’evento a cui si affiancherà la delibera da approvare oggi in aula.

Il testo recita così: «Per l’affetto che ha custodito verso Teramo, sempre lodata, evidenziando le qualità di territorio e cittadini; per l’esempio di disinteressata e lungimirante passione civile; per la carica innovativa della sua visione politica; per la lealtà e l’onestà con cui ha sempre condotto la sua azione; la Città e il Consiglio Comunale, in segno di affettuosa gratitudine, di tenero orgoglio e di istintiva stima». Alla breve cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria sono stati invitati a partecipare le principali autorità cittadini, i rappresentanti di associazioni teramane e gli amici che Pannella ha in città. Lui, che il 2 maggio ha compiuto 86 anni e per motivi di salute non esce più di casa, però non ci sarà. Brucchi lo andrà a trovare a Roma, venerdì alle 11, per consegnargli le chiavi della città e portargli l’abbraccio e i saluti dei suoi concittadini.

Il leader radicale, che nei primi anni 90 è stato anche consigliere comunale e ispiratore della lista “Civica, laica e verde”, entrerà così nell’albo d'oro delle personalità insignite della cittadinanza onoraria completando così la parabola che in passato non sempre l’ha visto benvoluto dal centrodestra teramano. La sua clamorosa opposizione ai lavori del Lotto zero, proprio nel periodo in cui siedeva in consiglio comunale, sfociata nell’incatenamento alle ruspe per impedire la realizzazione del progetto che avrebbe cementificato l’alveo del Tordino, a lungo gli attirato le ire di amministratori espressione del “modello Teramo”.

Dopo oltre vent’anni quell’opera è stata realizzata, con modifiche sostanziali rispetto alla versione di partenza, e le tensioni si sono sciolte. Le asce di guerra sono state definitivamente sepolte nel novembre di cinque anni fa, quando Pannella fu ospite della Banca di Teramo, al fianco del suo storico avversario politico Antonio Tancredi, per la presentazione della sua biografia. Dalle battaglie del passato alla pace siglata al tavolo di quell’incontro culturale, il cerchio si chiuderà oggi con il conferimento al vecchio leader del titolo di “benemerito della teramanità».

Gennaro Della Monica

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