Paolucci: l’Uccp di Sant’Egidio è salva

31 Luglio 2016

Una sola unità di cure primarie per ogni distretto di base: le decisioni della Regione sono «flessibili»

TERAMO. L’atto della Regione che indica come parametro una sola Uccp (Unità complessa cure primarie) ogni distretto sanitario di base c’è, ma non c’è «nessun rischio di chiusura» per quella di Sant'Egidio. Parola dell’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci.

L’assessore ha risposto all’allarme del presidente della Fimmg (il sindacato dei medici di base) Ercole Core che ha segnalato appunto la decisione della Regione che penalizza Teramo, unica Asl che ha applicato le stringenti norme sul numero dei distretti. La Asl di Teramo infatti ne ha solo cinque, a differenza di altre province che ne hanno più di 20. Da qui il problema. Nel distretto della Vibrata c’è una Uccp a Villa Rosa, una a Sant’Egidio.

Ma l’assessore assicura che le regole dettate «adesso bisogna declinarle sul territorio riempiendole di contenuti. E' questa la sfida, aldilà delle opinioni e ingessature tecniche o di altro genere». Il tutto, assicura Paolucci, tenendo conto dei «fabbisogni dei cittadini abruzzesi mettendoli al centro del sistema». E ancora: «Ovviamente per i due modelli organizzativi in cui si dovranno aggregare medici di famiglia e della continuità assistenziale (guardie mediche), bisogna che le Asl collaborino e applichino gli atti di programmazione che sono strumenti flessibili, in quanto tali, suscettibili di miglioramento e verifiche periodiche secondo la logica della applicabilità o meno». L’assessore punta molto sulle Aft (aggregazione funzionali territoriali) « la impalcatura di base del livello cure primarie, nel senso che tutti i medici del territorio saranno organizzati in tali aggregazioni» e sulle Uccp il cui scopo è «coordinare i servizi sanitari di territorio e ospedale e integrarli con i servizi socio sanitari, in modo da assicurare continuità delle cure e gestione delle cronicità».

Soddisfatto della rassicurazione l’assessore regionale vibratiano Dino Pepe: «L'allarme lanciato sulla possibile chiusura delle Uccp ha destato preoccupazione sul territorio. Ringrazio quindi l'assessore Silvio Paolucci per il tempestivo chiarimento».

Soddisfatto della rassicurazione anche Core, perlomeno per la mancata chiusura dell’Uccp di Sant’Egidio. «Ma non abbiamo la stessa certezza per le altre che la Asl era in procinto di aprire e che rappresenterebbero una seconda Uccp nel distretto di appartenenza. Rinnoviamo la necessità di aprire un tavolo con la Regione in cui parlare di programmazione di medicina sul territorio, in modo che la provincia di Teramo non sia penalizzata». (a.f.)

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