Parcheggio di via D’Annunzio Il Comune cerca una soluzione

Per il presidente della commissione urbanistica Di Sante «l’area è strategica e non può restare chiusa» Tra l’amministrazione e la proprietà è ancora in atto un contenzioso sull’utilizzo dello spazio
ROSETO. «L’area in via D’Annunzio è strategica e non può restare chiusa. Al centro c’è una carenza di parcheggi incredibile». A porre la questione è il consigliere di maggioranza e presidente della commissione urbanistica, Giuseppe Di Sante, che in questi giorni ha raccolto le numerose proteste di residenti, commercianti e dei genitori che, ogni mattina, accompagnano i loro figli nelle due scuole vicine, l’elementare e la media D’Annunzio, che raccolgono complessivamente circa 550 studenti. «Lunedì sera ne ho parlato con la maggioranza e qualcosa bisogna fare», precisa Di Sante, «È chiaro che quell’area è privata, ma mettendosi d’accordo potrebbe diventare anche patrimonio pubblico».
Sono diverse le proposte fatte da Di Sante: da un parcheggio a pagamento a uno con disco orario, passando per quella di lasciare una parte edificabile ed adibire la restante area a parcheggio. Ma l’area è privata e in atto c’è anche un contenzioso tra i proprietari e il Comune di Roseto. «Non si può aspettare la sentenza», sottolinea il presidente della commissione urbanistica, «al più presto dovremmo parlare con i proprietari dell’area per cercare di trovare un accordo. Potremmo proporre diverse soluzioni. Mi viene in mente, per esempio, un nostro bene quale il mercato coperto, che potremmo offrire in parte al privato in cambio di quell’area. In via D’Annunzio ci starebbe bene un parcheggio, magari metà a pagamento e metà con disco orario. Inoltre il piano particolareggiato è quasi pronto, e penso che quello spazio debba essere inserito tra i beni pubblici, ovviamente tramite un accordo di programma con la proprietà». I problemi erano nati all’inizio dello scorso anno quando i proprietari, legittimamente, dopo diversi anni, avevano deciso di chiudere l’area con dei grandi blocchi di cemento, con residenti, commercianti e il dirigente scolastico colti letteralmente di sorpresa. A maggio 2018, dopo le richieste del dirigente scolastico, i proprietari avevano riaperto temporaneamente l’area fino al 31 dicembre 2018, per poi richiuderla il 2 gennaio di quest’anno. Sul tavolo, inoltre, il contenzioso tra l’amministrazione comunale e il privato: l’area, infatti, tramite un contratto di comodato gratuito, nel 2009 era stata concessa dal privato al Comune, che l’ha utilizzata come parcheggio e come sede del mercato rionale. E se l’ente sostiene di aver restituito quell’area al privato, tramite un documento scritto, nel febbraio 2010, la proprietà sostiene invece come il Comune, negli anni successivi, abbia continuato a riscuotere la Tosap in quanto l’area è stata sede del mercato del giovedì fino al 18 ottobre 2012, e a incassare multe che i vigili urbani hanno fatto fino a luglio 2016.
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