Parco del mare, chiesti i soldi per i ritardi

12 Novembre 2018

Villa Rosa, il Comune avvia l’escussione della fideiussione da 17mila euro nei confronti dell’impresa

MARTINSICURO. Il Comune truentino chiede indietro i soldi all’impresa che avrebbe dovuto ristrutturare il Parco del mare. Ha infatti emanato una determina per l’escussione della polizza fideiussoria rilasciata da un’apposita agenzia all’atto dell’aggiudicazione dei lavori del Parco del mare di Villa Rosa.
Con questo atto l’ufficio legale dell’ente inizia la pratica per il recupero coattivo del credito e liquidazione delle somme dovute. Dei circa 17mila euro richiesti dall’amministrazione circa 11mila saranno utilizzati per il rifacimento del tappetino anti-trauma del parco. I restanti 6mila euro rappresentano la quantificazione nel ritardo nell’esecuzione delle opere, pari a 72 giorni. Circa un mese fa il Comune di Martinsicuro, per inadempienze e ritardi nell’attuazione dei lavori, ha rescisso il contratto con la "Abruzzo Restauri srl" che doveva ultimare il rifacimento del Parco del mare all’incrocio tra via Filzi e il lungomare Italia a Villa Rosa. «ll parco, nonostante la controversia in corso, è aperto e fruibile dalla cittadinanza già dall’estate 2017», spiegano gli amministratori della cittadina, «l’ufficio tecnico ha deciso di rescindere il contratto per una serie di motivazioni tra cui spiccano le continue e immotivate interruzioni dei lavori da parte della ditta, il mancato rispetto del cronoprogramma, nonché le mancate realizzazioni della recinzione e dei cancelli pedonale e carraio in plastica riciclata, del tappetino bituminoso e il posizionamento di arbusti». L’amministrazione, inoltre, contestava la non corretta esecuzione di una parte delle opere completate tra cui «la pavimentazione, già deteriorata in alcuni punti, e la messa a punto dell’impianto irriguo».
La decisione di revoca ha sollevato le forti critiche del gruppo di minoranza di Città Attiva che in una nota ha posto diversi dubbi sulla revoca. Fra l’altro il gruppo di minoranza si chiede come mai «la ditta è stata gravemente inadempiente nel presentare le documentazioni richieste, ma si è proceduto a liquidare regolarmente i lavori riconoscendo anche delle somme aggiuntive?».
Sandro Di Stanislao
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