Parco faunistico di Isola C’è un milione per partire

Ne serviranno almeno altri nove ma l’obiettivo dei promotori è spenderne 20 Parte una campagna di raccolta fondi che mette insieme pubblico e privato
TERAMO. Arriva un milione di euro e partono i primi lavori di realizzazione del Parco faunistico di Casale San Nicola di Isola del Gran Sasso. Ad annunciarlo nella conferenza stampa di ieri mattina nella biblioteca “Delfico” di Teramo l’ex presidente dell’Ente Parco Arturo Diaconale, uno degli ideatori e promotori del progetto e presidente della Fondazione Gran Sasso che lo porta avanti. La somma è stata stanziata con un emendamento alla legge finanziaria e permette l’inizio dei lavori dell'opera naturalistica estesa 23 ettari che andrà a riqualificare la zona dell’ex cantiere Cogefar sorto durante la realizzazione del traforo del Gran Sasso. Un progetto approvato dal ministero dell’Ambiente con la collaborazione del Bio Parco di Roma che verrà realizzato a lotti per un costo stimato iniziale di 10/12 milioni di euro e che potrebbe arrivare, con le implementazioni delle attività a scopo scientifico e ricettivo, a 20 milioni di euro. Cifra che non è ancora disponibile e che verrà richiesta all’Unione europea, oltre alla promozione di una campagna di crowdfunding da parte della Fondazione Gran Sasso alla quale partecipano soggetti pubblici come l’Ente Parco, le Camere di commercio di Teramo e L’Aquila, la Dmc Gran Sasso Laga e a breve anche il Comune di Isola. Ci sono richieste di ingresso anche da parte di soggetti privati.
«Questo è un progetto ambizioso che porterà vantaggi a tutta l’area del Gran Sasso, ma anche a tutta la regione», ha detto Diaconale, «ed è compatibile con la vocazione del nostro territorio». Nel parco sarà possibile l’interazione con gli animali e sorgeranno una fattoria didattica, un’area convegni e studi e strutture ricettive. «Questo progetto nato nel Teramano apre una stagione nuova del nostro territorio», ha aggiunto Marcello Maranella, giornalista, tra i promotori e ideatori del Parco faunistico, «si stima un flusso di 300mila visitatori l’anno con varie attività da dare in gestione e ricadute positive in termini occupazionali». Il Comune di Isola ha subito sposato l’iniziativa e si è occupato della bonifica del sito che è in via di ultimazione. «Come amministrazione siamo presenti perchè il progetto è vantaggioso per Isola e per tutta la vallata», ha spiegato Amelide Francia, assessore all’istruzione, « e ci permette, attraverso gli effetti positivi, di limitare lo spopolamento delle zone interne». Anche l’Ente Parco è favorevole. «Faremo la nostra parte economica, progettuale e realizzativa», ha detto il presidente Tommaso Navarra, «perché il progetto è strategico per i compiti di educazione ambientale e promozione del territorio. Ed è importante che c’è sinergia tra le amministrazioni e capacità di azione territoriale». «C’è grossa soddisfazione per il lavoro tecnico-scientifico svolto», ha concluso Luigi Santarelli, progettista, «ci auguriamo lo sviluppo compatibile delle nostre aree».
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