Parco marino, nuovo consiglio Le opposizioni minacciano ricorsi

6 Novembre 2020

Silvi, Pineto, la Provincia e la Regione hanno scelto i propri rappresentanti. Il nodo sta nel membro riservato alle minoranze nei Comuni: l’asse Pd-5 Stelle e il centrodestra vogliono entrambi un posto

PINETO. C’è l’ombra dei ricorsi sulla formazione del nuovo consiglio d’amministrazione del Consorzio di gestione dell’Area marina protetta del Cerrano, che dovrà incardinarsi entro l’11 novembre. La lista dei componenti in parte è già stata individuata dai vari enti soci. In totale sono cinque le figure che dovranno far parte del nuovo organo decisorio in rappresentanza delle amministrazioni di Silvi, Pineto, Provincia di Teramo e Regione. Il Comune di Silvi ha nominato già con delibera di giunta Walter Varani (in quota Lega), un architetto in pensione che lavorava alla Regione; la Provincia di Teramo ha già nominato con atto ufficiale Ginevra Binni (in quota Idea), attuale presidente dell’associazione “Borgo Marinaro” di Silvi Paese; e la Regione pare si sia indirizzata verso la figura di Mimmo Ruggiero, in quota Fratelli d’Italia. A Pineto la partita sembra ancora aperta. Si fanno il nome di Fabiano Aretusi nella lista dei nomi proposti dalle associazioni ambientaliste e di quello di Nerina Alonzo come nomina politica del Pd.
L’articolo 14 dello statuto dell’Amp recita che deve essere nominato anche un componente in rappresentanza delle due minoranze dei consigli comunali di Silvi e Pineto. E sono proprio le due minoranze sul piede di guerra, considerando che non sono stati emessi i bandi (né da parte del presidente dell’assemblea del Parco, né da parte dei Comuni di Silvi e Pineto). I consiglieri di minoranza del Movimento 5 Stelle di Pineto unitamente a quelli del Pd e dei 5 Stelle di Silvi hanno fatto un passo avanti proponendo Giuseppe Gentile. Anche il centrodestra pinetese lo scorso 16 ottobre, tramite la consigliera comunale e capogruppo della lista “Prima Pineto” Simona Leonzio, aveva inviato un atto di diffida stragiudiziale al primo cittadino Robert Verrocchio affinché pubblicasse sull’albo pretorio un avviso pubblico per la designazione di un componente del cda di nomina comunale espressione delle indicazioni che perverranno dalle minoranze consiliari.
Il presidente del Parco Leone Cantarini a margine del caos che si sta generando attorno all’incardinazione del nuovo cda ha evidenziato: «Si prevede battaglia se l’assemblea non riuscirà a risolvere il problema delle minoranze. Se si costituirà un cda questo potrà insediarsi, ma dietro l’angolo ci saranno probabili ricorsi con richiesta di sospensiva. Anche l’altra volta abbiamo avuto il ricorso dell’ex commissario Benigno D’Orazio ma tutte le sentenze sono andate a nostro favore. Le minoranze si potranno appellare anche al fatto che lo statuto non è molto chiaro. Certo lo si potrebbe cambiare, ma i tempi non sono brevissimi. Ci vorrà il 70% dei soci che deve essere d’accordo considerando che il 45% lo detiene Pineto, il 25% Silvi, il 15% la Provincia di Teramo e 15% la Regione. Quindi devono essere tutti d’accordo». Cantarini consiglia: «Per evitare strascichi e rallentamenti all’attività del Parco basterebbe un po’ di buonsenso dando la rappresentanza a tutte le componenti indicate dalle minoranze in quanto l’Amp è un bene di tutti. Regione e Provincia potrebbero mettersi d’accordo e trovare la figura che le soddisfa».
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