Parco Savini nel degrado «Interventi entro l’estate»

14 Aprile 2022

La fontana è fuori uso, asfalto rovinato dalle radici, divelto un cestino dei rifiuti Il vice sindaco Marcone: «I lavori di manutenzione dell’area sono programmati»

ROSETO. Fontana senz’acqua, asfalto sconnesso a causa delle radici degli alberi, giardino nel degrado e segnaletica abbattuta. È l’attuale situazione del parco Savini a Roseto nord, determinata da anni di mancata manutenzione. Eppure insieme alla pineta Celommi, l’area verde di viale Makarska e il parco Patrizi, è uno dei pochi polmoni verdi della città. Anche la piccola area verde in piazza San Giovanni Paolo II, nei pressi di via Tiziano, presenta diverse criticità, ma la sua cura, come si legge nel cartello posto sulla piazza, spetta all’Ada (associazione per i diritti degli anziani).
L’attuale amministrazione comunale ha avviato il programma di manutenzione del territorio in vista delle festività pasquali con la pulizia del lungomare e dei marciapiedi e il rifacimento delle strisce pedonali e della segnaletica orizzontale sul lungomare, ma le cose da fare sono tante per un territorio di ben 54 chilometri quadrati tra Roseto e frazioni e in molte zone non si riuscirà a fare manutenzione entro Pasqua. «L’intervento di manutenzione nella pineta Savini è già in programma in vista dell'estate», commenta il vice sindaco Angelo Marcone, «è prevista una pulizia generale, oltre alla sistemazione delle aiuole e allo sfalcio dell’erba. Prima dell’estate le aree turistiche saranno tutte messe a puntino. Ovviamente faremo affidamento alle essenziali esternalizzazioni».
Discorso diverso però per la fontana. «Non abbiamo ancora affrontato questa situazione», aggiunge Marcone, «dobbiamo valutare se ci sono dei problemi, delle rotture e quanto costa l’eventuale intervento». Nella precedente amministrazione l’ex assessore Nicola Petrini, oggi consigliere di opposizione, cercò di riattivare la fontana all’interno del parco e per un periodo l’acqua c’è stata, ma poi si è verificata una rottura all’interno della vasca e la fontana è rimasta vuota. Spesso purtroppo alcuni incivili lasciano delle bottiglie all’interno e gli operai comunali sono costretti a pulire. È stato anche divelto un cestino della spazzatura nel lato est del parco e un segnale con alcuni divieti è abbattuto da mesi all’entrata della pineta sulla statale 16. L’asfalto all’interno del parco, invece, è sconnesso da anni e mai nessuna amministrazione ha provveduto a sistemarlo. Eppure la pineta d’inverno è frequentata dagli studenti del liceo Saffo e da tanti cittadini che, nelle giornate di sole, decidono di andare a fare una passeggiata sul lungomare, e nella stagione estiva anche diversi turisti usufruiscono del parco e del suo sottopasso. Fino agli anni ‘80 le aree verdi del territorio comunale, in particolare la pineta Celommi e la pineta Savini, sono state sempre curate, mentre negli ultimi anni, come testimoniano diversi anziani residenti nelle due zone, la manutenzione è stata fatta con il contagocce.
A pagina 27 del programma della “Svolta” del sindaco Mario Nugnes è prevista la «riqualificazione della pineta Celommi, attraverso una progettazione di abbellimento della zona, con pavimentazione della via Pineta, via L’Aquila e tratto di via Colombo da via Thaulero a via Pineta, manutenzione del verde, e collocazione nuovi giochi; stesso intervento di sistemazione al parco Savini e altri parchi ubicati sul territorio e nelle varie frazioni».
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