Pari opportunità, sale la tensione: la commissione è ancora monca

24 Gennaio 2023

A due mesi dalle dimissioni di tre consigliere non ci sono le sostitute: «Deve intervenire il sindaco» Irrisolti i dissapori con la presidente. Ruggiero (FdI): «È l’ennesimo fallimento dell’amministrazione»

PINETO . La Commissione per le pari opportunità del Comune di Pineto resta monca e diventa un caso. Dopo oltre due mesi dalle dimissioni presentate da tre componenti e la mancata ricomposizione dell’organo, che sta generando uno stallo decisorio, la questione alimenta anche lo scontro politico. In una lettera le consigliere dimissionarie Cristina Marcone, Adele Mazzocchitti e Laura Di Paolantonio esprimono preoccupazione.
«Siamo fortemente amareggiate per quanto sta accadendo in seno all’amministrazione comunale, a seguito delle nostre dimissioni, formalizzate a novembre», scrivono, «non è seguita alcuna sostituzione, come previsto dal regolamento, nonostante diversi solleciti. Abbiamo rassegnato le dimissioni a causa delle divergenze insorte, soprattutto nell’ultimo anno, con la presidente Anna D’Amario a causa di comportamenti irrispettosi nei nostri riguardi, verso la nostra persona e professionalità e per il modus operandi che ha assunto, totalmente non in linea con i principi che regolano il lavoro di gruppo di una commissione, preposta ad assicurare le pari opportunità». Le consigliere evidenziano di essere state disposte al confronto con l’amministrazione, senza che però sia emersa alcuna concreta proposta utile a ricomporre l’assetto della commissione, né la presidente avrebbe manifestato alcuna volontà propositiva in tal senso. Marcone, Mazzocchitti e Di Paolantonio nel confermare le dimissioni chiedono che il sindaco Robert Verrocchio si faccia carico della decisione di ripristinare, nell’interesse della collettività, la corretta operatività e funzionalità dell’organo provvedendo tempestivamente alla nomina delle supplenti. A rinfocolare la polemica è il coordinatore locale di Fratelli d’Italia Pio Ruggiero. «Con rammarico ci troviamo a dover denunciare l'incapacità del sindaco e dell’assessore Illuminati anche nel gestire efficacemente la Cpo. Ci si aspettava che entrambi cogliessero l’evidente cattiva gestione della commissione e ciò non è avvenuto. La recente crisi che ha portato all’allontanamento delle tre consigliere e alla conseguente impossibilità di operare per mancanza del numero legale è l'ennesimo esempio dell'inadeguatezza della giunta». Immediata la replica di Marta Illuminati. «Come amministrazione abbiamo cercato di non interferire e di lasciare piena autonomia alla Cpo per risolvere al suo intero incomprensioni di carattere personale che non vanno strumentalizzate», afferma l’assessore, «mi sono preoccupata, in sinergia con la giunta, di favorire un incontro. La questione però non è politica, per questo il sindaco ed io siamo stati molti discreti».
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