Parlamentari assenti al tavolo con Lolli
C’è solo Pezzopane: «Il governo ha dimenticato l’emergenza». Zennaro: «Non partecipiamo, manca un clima costruttivo»
TERAMO. Al tavolo istituzionale per la ricostruzione post sisma si presenta un solo parlamentare abruzzese e scoppia il caso politico. L’unica a rispondere all’appello del governatore vicario Giovanni Lolli, per la riunione tenuta ieri mattina in Provincia, è stata la deputata del Pd Stefania Pezzopane. Nessuno dei suoi colleghi si è presentato all’incontro per esaminare gli emendamenti al “decreto Genova”, in discussione al parlamento, che interessano il terremoto del Centro Italia. Tra questi rientrano la proroga dello stato di emergenza per le aree colpite dal sisma e il rafforzamento dell’ufficio speciale per la ricostruzione, ma il confronto di fatto è rimasto monco.
L’IRA DEI SINDACI. La mancata partecipazione di quasi tutti i deputati e senatori abruzzesi ha mandato su tutte le furie i primi cittadini presenti alla riunione. «Persiste una sottovalutazione gravissima di ciò che è accaduto nella nostra realtà», scandisce il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, «a soli due mesi dalla scadenza non sappiamo se verrà prorogato lo stato di emergenza». Secondo il primo cittadino «viviamo la fase della ricostruzione ancora nell'incertezza e nell'indeterminatezza: non ne conosciamo tempi e modi ed è grave la responsabilità di chi in questi due anni non ha saputo strutturare una gestione adeguata». Il potenziamento dell’ufficio speciale resta prioritario. «È inaccettabile però», spiega che D’Alberto, «che, come ipotizzato, questo avvenga ricorrendo al persoale del Comune».
BORDATE AL GOVERNO. «Un brutto segnale». Pezzopane definisce così l’assenza alla riunione dei parlamentari di maggioranza. «Stiamo da giorni discutendo in commissione Ambiente della Camera del “decreto Genova” e sto cercando di far riconoscere alcune importanti necessità dei territori colpiti dal sisma del 2016-2017», afferma, «ho presentato emendamenti bocciati in gran parte». Secondo Pezzopane gli alleati di governo «in campagna elettorale hanno promesso di tutto e ora invece c’è una grave e totale rimozione del problema terremoto e della ricostruzione». Lega e Cinque Stelle, a detta della deputata, «persino sulle norme per la semplificazione sono andati in tilt», concedendo ampie deroghe al commissario per il ponte di Genova ma bloccando norme essenziali per accelerare gli interventi post sisma. «Questa era una riunione molto operativa, si potevano capire bene le ragioni dei sindaci e dei territori», fa sapere il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino che chiama in causa il deputato grillino teramano Fabio Berardini. «È vivo e lotta insieme a noi», afferma, «peccato però che non abbia avuto il tempo di intervenire, sebbene formalmente invitato, all'incontro con i sindaci del cratere». Di Sabatino è sferzante nei confronti del parlamentare pentastellato. «Magari ci avrebbe raccontato», attacca, «del parere negativo del suo governo alle richieste di estendere ai territori che lui dovrebbe rappresentare i benefici fiscali e il 4% da destinare allo sviluppo, previsti ad esempio per il cratere aquilano».
LA REAZIONE GRILLINA. Alle accuse replica, a nome dei parlamentari abruzzesi del Movimento 5 stelle, l’altro deputato teramano Antonio Zennaro. «Abbiamo deciso di non partecipare all'incontro convocato da Lolli», spiega in una nota indirizzata ai sindaci, «in quanto riteniamo non ci sia una reale volontà di collaborazione istituzionale basata su un processo di reciproco ascolto e condivisione. Di contro, constatiamo l’ennesimo tentativo di strumentalizzare una vicenda che intendiamo affrontare con un approccio costruttivo e con la massima serietà». Il parlamentare sottolinea che la convocazione della riunione è arrivata «in un clima di polemiche che hanno portato in più occasioni a una rottura dei toni istituzionali da parte di Lolli».
SEGNALE POSITIVO. Un elemento incoraggiante è stato comunque evidenziato proprio dal governatore vicario nel corso della riunione. All’ufficio per la ricostruzione arriveranno cinque nuovi addetti. «Non è risolutivo», ha evidenziato, affiancato dal direttore dell’Usr Marcello D’Alberto e dal sottosegretario regionale Mario Mazzocca, «ma aspettiamo di incontrare il nuovo commissario con cui affronteremo anche questo aspetto non secondario». Lolli ha inoltre proposto la costituzione di un comitato ristretto dei sindaci per raccordo più snello con il territorio.
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