Parroco trasferito: a Campli un catechista fa sciopero della fame

TERAMO. Da quattro giorni fa lo sciopero della fame e ieri mattina ha pacificamente manifestato davanti alla Curia per essere ricevuto dal vescovo: Marco Militello, catechista, in questo modo vuole...
TERAMO. Da quattro giorni fa lo sciopero della fame e ieri mattina ha pacificamente manifestato davanti alla Curia per essere ricevuto dal vescovo: Marco Militello, catechista, in questo modo vuole esprimere il suo dissenso per il trasferimento del parroco di Campli e Nocella, don Massimo Balloni, a Nereto. «Si tratta di un provvedimento che noi non condividiamo perché crediamo che don Massimo, che è un ottimo pastore, debba restare a Campli. Da qui la mia decisione. Tengo a precisare che come me la pensano tantissimi parrocchiani che sostengono la mia forma di protesta».
L’avvicendamento del sacerdote si inserisce nell’ambito di una più vasta riorganizzazione decisa dalla Curia teramana nelle scorse settimane e che ha visto vari spostamenti sul territorio provinciale.
Nel primo pomeriggio di eri il catechista, che da qualche anno è arrivato a Campli con la famiglia, è stato ricevuto dal vescovo Lorenzo Leuzzi e dopo l’incontro ha così dichiarato: «La mia protesta per il momento continua. È importante per me come forma di preghiera».
Sull’argomento questa la dichiarazione della Curia: «Il vescovo ha una visione d’insieme della diocesi e deve rispondere a delle esigenze di comunità anche più grandi come quella di Nereto da tempo in attesa di un nuovo parroco. Gli avvicendamenti dei parroci sono stati tutti condivisi con i diretti interessati e comunicati prima della firma dei provvedimenti».(d.p.)
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