Parte il consolidamento di ponte San Gabriele

Con un mese di ritardo dalla data indicata dall’Anas i lavori stanno per iniziare Si comincerà dai pilastri, un tratto del parco fluviale verrà interdetto
TERAMO. È passato un mese dalla data indicata dall’Anas per l’avvio dei lavori su ponte San Gabriele: il cantiere finora non s’è visto, ma a quanto pare l’intervento sta per partire. Ad annunciarlo al Comune è una comunicazione da parte del raggruppamento temporaneo d’impresa che si è aggiudicato l’appalto da oltre tre milioni di euro. Dopo i solleciti rivolti dall’Anas, dunque, Cogema srl, Meridionale Costruzioni Group e LavorItalia srl hanno fatto sapere che si apprestano ad avviare i lavori.
L’intervento, stando a quanto concordato nel corso di vari sopralluoghi preliminari con il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari, partirà dal consolidamento dei pilastri che sorreggono il ponte. Questa parte dei lavori interesserà dunque un tratto del parco fluviale del Vezzola, che sarà interdetto al transito di pedoni e ciclisti, ma non avrà ripercussioni sul traffico. Misure di limitazione della viabilità saranno invece necessarie quando il cantiere si trasferirà nella parte superiore della struttura. Il progetto prevede il consolidamento delle cosiddette “spalle’’ e della soletta che fa da base alla carreggiata, con rifacimento dell’asfalto, dei guardrail e dei parapetti. Per queste opere probabilmente sarà necessario introdurre il senso unico alternato sfruttando, almeno nell’idea di partenza, il periodo estivo per ridurre l’impatto della limitazione sul traffico. Da sistemare ci saranno anche i canali di scolo dell’acqua piovana e sarà rimossa una vecchia condotta del gas che attraversa il ponte e da anni non è più utilizzata. La conclusione dell’intervento, secondo i calcoli del Comune, dovrebbe coincidere con la fine dell’estate. L’opera di consolidamento è stata finanziata dalla Protezione civile nell’ambito degli interventi post sisma sulle infrastrutture viarie. Le scosse, pur non avendo del tutto compromesso la struttura, ne avevano infatti aggravato il deterioramento conseguente all’usura ordinaria.
Con i lavori si chiarirà anche la finora controversa interpretazione delle carte sulla proprietà della struttura. L’amministrazione, secondo cui la titolarità è rimasta all’Anas nonostante il passaggio sotto le sue competenze del tratto urbano della statale 80, lo prenderà in carico con un atto ufficiale che tuttora manca.
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