Parte il conto alla rovescia per il piano regolatore

29 Aprile 2015

Tortoreto, domani il nuovo strumento approda in consiglio comunale Punti caldi l’ubicazione di polo scolastico, sale polifunzionali e biblioteca

GIULIANOVA. Pronti, partenza, via. Da domani comincia la vera discussione pubblica sul nuovo piano regolatore che disegnerà il futuro urbanistico di Tortoreto. Alle 19.30, appuntamento con il consiglio comunale che, vista l’importanza del tema, non si terrà in municipio ma nella più ampia sala conferenze dell’Arit di via Napoli. Da una parte la maggioranza del sindaco Alessandra Richi che ha già avuto l’onere di approvare l’ultima variante al piano in vigore per la realizzazione del nuovo depuratore delle polemiche. Dall’altra, la minoranza tra cui siede Flaminio Lombi, sindaco ai tempi dell’approvazione proprio di quel piano regolatore a cavallo tra il 1999 ed il 2000. In mezzo, i tecnici comunali che da mesi stanno redigendo il nuovo piano regolatore sotto la guida del progettista Marco De Annuntiis.

Come pubblico, una cittadinanza che più che sullo sviluppo edilizio in generale, sembra puntare lo sguardo sul polo scolastico di cui si discute da troppo tempo e che nei mesi scorsi è stato finalmente inserito dall’amministrazione nel piano delle opere pubbliche 2015-2017. Da decidere, soprattutto la sua ubicazione, così come quella per biblioteche, aree di studio, sale polifunzionali di cui Tortoreto soffre una carenza cronica, ma anche di nuovi uffici comunali e luoghi di incontro. Da anni si parla, in riferimento a questo, di una possibile rivoluzione in piazza Matteotti con l’abbattimento delle scuole del Lido e la creazione di un nuovo edificio pubblico. Che siano questi i temi più importanti per la cittadinanza, lo ha ricordato negli ultimi giorni il sondaggio effettuato dall’associazione politica giovanile Tortoreto Merita. «Il nuovo piano regolatore è una grande opportunità per condividere con i cittadini le scelte del futuro della città», ha commentato Andrea Casini, presidente di Tortoreto Merita, «non a caso abbiamo deciso di rendere pubblici i risultati del sondaggio a pochi giorni dall’avvio di questo dibattito: la politica deve essere spronata a condividere le scelte con i cittadini».

Luca Tomassoni

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