Parte il taglio dei pini L’assessore Giorgini: «Rischiano di cadere»

Il Comune cita le relazioni tecniche sullo stato delle piante In viale Veneto saranno sostituite con 3.600 piccoli alberi
GIULIANOVA. È partita la piantumazione di nuove essenze, come previsto dal progetto “Parco Italia” mentre da oggi sono state avviate le operazioni di potatura e taglio dei pini in viale Veneto, a cura della ditta Bioverde di Mosciano.
Il progetto, che ha come scopo il rinfoltimento del verde urbano, comprende la messa a dimora di 3.600 piccoli esemplari arborei, attualmente in corso nell’area compresa tra le vie Parini e Montello. Sulla polemica sollevata dal gruppo politico Il Cittadino governante, che ha criticato duramente l’amministrazione per la scelta di abbattere i 17 storici pini, interviene l’assessore alla manutenzione del verde urbano Paolo Giorgini. «La perizia tecnica definisce 17 pini a serio rischio di cedimento e ne prescrive la rimozione», dice, «intervenire è un dovere morale e un obbligo legale: chi oggi grida allo scempio, sarebbe il primo a puntare il dito ed accusare l’amministrazione di incuria ed inerzia». Giorgini cita anche le parole contenute nelle trenta pagine della relazione tecnico-valutativa firmata dall’agronomo Matteo Colarossi, incaricato come consulente del verde urbano dal Comune. Lo studio è inoltre in linea con quanto riportato in un documento di monitoraggio, redatto nel 2020 dal botanico Lorenzo Granchelli che precisa: «Per redigerla è stata presa visione delle condizioni strutturali e fitosanitarie ed è stata verificata la consistenza legnosa e visionato il colletto di tutti gli esemplari; per ognuno di loro è stata anche eseguita una scheda di valutazione».
La perizia di Colarossi si è resa necessaria per verificare la stabilità di 7 pini di Aleppo e 11 pini domestici, che si trovano sulla banchina stradale di viale Veneto; gli alberi analizzati non possono definirsi monumentali poiché non inseriti nell’elenco stilato dall’ex Corpo forestale dello Stato. La relazione prescrive l’abbattimento immediato degli alberi al fine di evitare cedimenti con danni a carico di persone o cose; solo su di un esemplare è possibile procedere con un’opera di consolidamento e potatura. Il consiglio dell’agronomo è stato di sostituire gli alberi rimossi con dei cipressi comuni o delle farnie. «I pini domestici», sottolinea l’assessore, «hanno peraltro una inclinazione tale, che va ad invadere la carreggiata ed in caso di fenomeni climatici, come alluvioni, si possono innescare situazioni di gravi pericolosità a causa degli schianti, oltre al fatto che potrebbero anche ribaltarsi sulla strada. Ai 17 pini abbattuti in via Veneto faranno da contrappunto le migliaia di essenze piantate tra il 2021 e il 2023, pronte ad offrire, ai figli dei nostri figli, un presente di bellezza e un futuro di nuovi ricordi».
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