Parte la fase 2 in città: riaprono parchi fluviali, Villa e giardini

Accesso libero ma non in gruppo e mantenendo sempre le distanze di sicurezza Ok ai mercati alimentari. D’Alberto ai cittadini: «Questo è il momento della responsabilità»
TERAMO. Una bella passeggiata nel parco per festeggiare l’inizio della fase 2 in città. La riapertura di parchi e giardini è senz’altro l’aspetto più significativo dell’ordinanza firmata sabato sera dal sindaco Gianguido D’Alberto (e resa nota ieri mattina) in applicazione del nuovo decreto del presidente del Consiglio (il Dpcm del 26 aprile) che entra in vigore da oggi. Si allenta quindi il ferreo lockdown che ci ha accompagnato in questi ultimi due mesi, ci sarà più libertà di movimento, ma non è che potremo fare quello che ci pare: resta tassativa la regola del distanziamento, anche se con qualche distinguo.
PARCHI E GIARDINI. L’ordinanza prevede la riapertura dei due parchi fluviali, della villa comunale e degli altri giardini pubblici ad eccezione delle aree-gioco che restano interdette. «L’accesso», spiega una nota del Comune, «non sarà contingentato», ma «dovrà avvenire possibilmente infossando la mascherina e sempre con il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale fra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare». Nei parchi sono consentiti il passeggio e le attività motorie individuali; restano vietate tutte quelle attività ludiche (per esempio, una partitella a pallone) che prevedono contati e non consentano di mantenere la distanza di sicurezza. In ogni caso «non sono ammessi assembramenti» e non sono consentite «altre attività o manifestazioni ad iniziativa di gruppi di persone o associazioni».
MERCATI. Ripartono i mercati settimanali, ma solo per i prodotti alimentari. Per rivedere il tradizionale mercato del sabato in centro bisognerà attendere ancora molto tempo, cioè la fine della pandemia. Per ora solo bancarelle di cose da mangiare, ma anche in questo caso con molte cautele. Oltre all’uso obbligatorio di guanti mascherine – sia per i venditori che per i clienti – l’ordinanza dispone che non ci possono essere più di due operatori per ogni banco e non più di due clienti. Se si crea una fila, la distanza fra una persona e l’altra deve essere di almeno un metro e mezzo. Vietati il consumo del cibo sul posto e, ovviamente, tutti gli assembramenti.
IMPIANTI SPORTIVI. Anche con l’inizio della fase 2 resta il divieto di utilizzare liberamente gli impianti sportivi. Vi possono accedere solo gli addetti alla manutenzione e gli atleti, professionisti e non, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni. E anche per loro ci saranno dei limiti, con allenamenti rigorosamente individuali.
CIMITERI E LUOGHI DI CULTO. Riaprono il cimitero monumentale di Cartecchio e quelli delle frazioni. L’ordinanza prevede «modulazione e opportuna vigilanza dei flussi d’ingresso», con obbligo di mascherina e distanza di sicurezza. In base alla normativa nazionale restano sospese le cerimonie civili e religiose, mentre l’apertura dei luoghi di culto è «condizionata dall’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti». Come disposto dal Dpcm sono consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione dei congiunti, comunque non oltre le 15 persone.
L’APPELLO DEL SINDACO. «Si apre la fase della responsabilità». Inizia così il commento del sindaco all’ordinanza appena firmata. «Dobbiamo tutti insieme», prosegue, «istituzioni e cittadini, richiamarci ad un ulteriore e forse ancora più attento atteggiamento di responsabilità e di collaborazione, appellandoci al rispetto delle prescrizioni che ancora richiede la necessità di adeguarsi a comportamenti che siano in linea con la priorità di salvaguardare innanzitutto la salute». Più liberto di movimento, quindi, ma guai ad abbassare la guardia se non vogliamo buttare i sacrifici fatti finora. «Ed è per questo», conclude il sindaco, «che chiediamo a tutti i nostri concittadini di osservare le prescrizioni, con scrupolo e responsabilità».
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