Partenza difficile in estate, poi un dominio assoluto

La nuova società ha ottenuto l’ammissione in Promozione solo a inizio settembre Squadra costruita in ritardo e senza un campo in città, ma di un’altra categoria
TERAMO. Una promozione costruita gradualmente e tra varie difficoltà. Non è stata una marcia senza ostacoli, per il Città di Teramo, soprattutto nella prima metà della stagione.
L’ESTATE. L'estate è caratterizzata dalla perdita del professionismo e dalla costituzione di un nuovo club, con l'avallo del Comune e di una commissione chiamata a valutare la bontà del progetto di rilancio del calcio teramano. Bisogna ripartire da zero. Grazie a un gruppo di imprenditori presieduto da Eddy Rastelli, figlio di Lido, ex vice presidente biancorosso degli anni Novanta, e con il decisivo apporto del direttore generale Romolo De Baptistis, nasce la Ssd Città di Teramo, che dopo avere sperato nell'ammissione alla serie D o all'Eccellenza ha la certezza di partecipare (in sovrannumero) al campionato di Promozione soltanto ai primi di settembre, allestisce la rosa in pochi giorni e poi la migliora con il mercato degli svincolati e durante la sessione invernale. In panchina c'è Marco Pomante mentre il ruolo di direttore sportivo è affidato a Paolo D'Ercole. Tra i giocatori più esperti spiccano i nomi di Speranza (ex capitano del Teramo in serie C), Pepe, Ferraioli (reduce dal calcio a 5), Farindolini e Palumbo. A loro si aggiungono molti giovani di belle speranze. Si devono fare i conti con i problemi legati all'impiantistica cittadina. La grana-Bonolis costringe il club biancorosso a disputare le gare casalinghe a Montorio e ad allenarsi al Besso di San Nicolò.
L’AVVIO DIFFICILE. I tempi stretti impediscono di fare amichevoli e la preparazione, inevitabilmente, ne risente. La rosa è corta in diversi ruoli. L'avventura del Città di Teramo parte tra tante incognite (alla presentazione, in piazza Martiri, piove e ci sono pochi intimi) ma all'avvio del campionato il supporto dei tifosi è costante e caloroso fin dalla gara d'esordio. E' il 17 settembre quando più di 800 sostenitori arrivano a Montorio per il pareggio (1-1) contro il Piano della Lente. Il primo gol lo firma, su rigore, il trequartista Palumbo. Alla seconda giornata, nella trasferta contro il Villa Mattoni (a Morro d'Oro), i biancorossi trovano la prima vittoria (1-3) e scoprono l'attaccante lettone Nikita Kovalonoks, che debutta con gol dopo essere stato tesserato alla vigilia. Il secondo pareggio, alla terza giornata (1-1 interno col Mutignano), certifica le difficoltà iniziali della squadra di Pomante. Una prima svolta arriva a Penne (quarta giornata), dove il Teramo vince 4-3 nel finale e Pomante cambia modulo passando stabilmente alla difesa a tre. Il blitz di Penne inaugura la serie di sei successi di fila, durante i quali vengono ingaggiati il laterale Di Giacomo e la punta D'Egidio (teramano doc), e parte l'inseguimento alla capolista Turris Val Pescara. La marcia si ferma in modo brusco il 12 novembre a Castelnuovo, nell'anticipo contro il Fontanelle, quando i biancorossi incappano nella prima e finora unica sconfitta (2-1).
LA SVOLTA. La settimana successiva c'è lo scontro diretto con la Turris ed è già uno spartiacque del campionato: in caso di ko, infatti, il Teramo scivolerebbe a -7 dalla vetta. La squadra di Pomante, invece, dà una prova di forza, batte 4-0 i pescaresi (a segno, per la prima volta, il gioiellino Sputore), riduce il distacco a -1 e dà la svolta definitiva alla stagione. Da quel momento, nonostante la Turris chiuda il girone d'andata in testa (a +2) e da campione d'inverno, il vento cambia e la sensazione è che per il sorpasso sia solo questione di tempo. Il 2023, infatti, si apre con l'immediato aggancio al primo posto grazie al 5-0 sul Piano della Lente (il Teramo vive la surreale situazione di essere ospite in un Bonolis deserto, con i tifosi che restano fuori dai cancelli per protesta contro il gestore dell'impianto Franco Iachini) e al contemporaneo pareggio della Turris.
IL DECOLLO. Il 15 gennaio, alla seconda di ritorno, c'è il cambio della guardia definitivo in testa al girone B: il Diavolo vince 4-2 col Villa Mattoni mentre la formazione pescarese perde 2-1 contro il Mutignano tra le mura amiche. Non c'è più storia, per la Turris diventa impossibile reggere il ritmo del Teramo. Con il passare delle giornate il vantaggio cresce ulteriormente, vanno a rete un po' tutti i componenti della rosa (a febbraio esce di scena per infortunio il laterale Antonelli, uno dei trascinatori della capolista) e il Pigliacelli di Montorio è un fortino nel quale le goleade abbondano (sette vittorie di fila segnando sempre quattro o più gol). La cavalcata si completa a Pescara, proprio contro l'avversaria più agguerrita della stagione, e il salto in Eccellenza è cosa fatta con quattro giornate d'anticipo. (gl)
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